martedì 4 marzo 2008

Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta...

Questa splendida opera s'intitola "Desiderata" (traduzione di Enrico Orofino). Ma chi di voi sa con esattezza se in realtà sia stata trovata nell'antica chiesa di St. Paul a Baltimora e datata 1692, oppure sia stata scritta da Max Ehrmann nel 1927? Per risolvere tale dubbio, sto cercando di documentarmi. Ma al di là di tale incertezza, penso che si tratti di un messaggio prezioso per chiunque. Ecco il testo:

Passa tranquillamente
tra il rumore e la fretta,
e ricorda quanta pace

può esserci nel silenzio.
Finché è possibile

senza doverti abbassare,
sii in buoni rapporti

con tutte le persone.
Dì la verità

con calma e chiarezza;
e ascolta gli altri,
anche i noiosi e gli ignoranti;
anche loro hanno una storia
da raccontare.
Evita le persone volgari e aggressive;

esse opprimono lo spirito.
Se ti paragoni agli altri, corri il rischio

di far crescere in te orgoglio e acredine,
perché sempre ci saranno persone

più in basso o più in alto di te.
Gioisci dei tuoi risultati

così come dei tuoi progetti.
Conserva l'interesse per il tuo lavoro,

per quanto umile;
è ciò che realmente possiedi

per cambiare le sorti del tempo.
Sii prudente nei tuoi affari,

perché il mondo è pieno di tranelli.
Ma ciò non acciechi la tua capacità

di distinguere la virtù;
molte persone lottano per grandi ideali,

e dovunque la vita è piena di eroismo.
Sii te stesso.

Soprattutto non fingere negli affetti,
e neppure sii cinico riguardo all'amore;
poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni

esso è perenne come l'erba.
Accetta benevolmente

gli ammaestramenti che derivano dall'età,
lasciando con un sorriso sereno

le cose della giovinezza.
Coltiva la forza dello spirito

per difenderti contro l'improvvisa sfortuna,
ma non tormentarti con l'immaginazione.
Molte paure nascono

dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di là di una disciplina morale,
sii tranquillo con te stesso.
Tu sei un figlio dell'universo,
non meno degli alberi e delle stelle;
tu hai il diritto di essere qui.
E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio
che l'universo ti stia schiudendo

come si dovrebbe.
Perciò sii in pace con Dio,
comunque tu lo concepisca,
e qualunque siano le tue lotte
e le tue aspirazioni,
conserva la pace con la tua anima

pur nella rumorosa confusione della vita.
Con tutti i suoi inganni,

i lavori ingrati e i sogni infranti,
è ancora un mondo stupendo.
Fai attenzione.
Cerca di essere felice.

E aggiungo un pensiero di Arthur Schopenhauer: "Per non essere molto infelici il mezzo più sicuro sta nel non pretendere di essere molto felici".

Terra mia io ti amo






























domenica 2 marzo 2008

sabato 1 marzo 2008

Momenti di elettricità


Sopra, una sequenza di foto che ho scattato ad Alcamo (sullo sfondo, il monte Bonifato) alle ore 19,05 del 19 febbraio 2007 (peccato, non sono il massimo della nitidezza, ma prima o poi potrò forse fare di meglio). Sotto, un altro momento che sono riuscito a cogliere con la mia macchina fotografica digitale ad Alcamo Marina (a pochi metri dalla riva del mare) alle ore 21,31 del 5 settembre 2005.


Non guasta mai


La buona fortuna è sempre benvenuta

venerdì 29 febbraio 2008

Il carro attrezzi non risparmia proprio nessuno...

ALCAMO. Neppure i Doblò in dotazione della Polizia municipale si sottraggono al carro attrezzi. In questo caso si tratta di un guasto meccanico occorso all'automezzo dei vigili urbani, in pieno centro cittadino.
Massimo Provenza

Anche le donne posso dichiararsi, ogni 4 anni...

"Tradizionalmente le donne possono dichiararsi agli uomini solo il 29 febbraio, per fare questo devono però farlo presentandosi al proprio fidanzato con in mano un cetriolo o una zucchina che, una volta dichiarate, dovranno baciare tre volte".
(Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/29_febbraio)

martedì 26 febbraio 2008

La solita catena di Sant'Antonio, la solita bufala?

Mi è giunta stamane una e-mail da parte di una mia amica. Si tratta della classica catena di Sant'Antonio, e neppure tanto recente, essendo in circolazione questo messaggio da alcuni anni dopo le stragi verificatesi negli Stati Uniti l'11 settembre 2001. Una delle tante bufale che circolano nel web? Si direbbe proprio di sì. Per capirne qualcosa in più, suggerisco a tutti di visitare http://it.wikipedia.org/wiki/Q33_NY.
Comunque, questo è il testo del suddetto messaggio:

1) New York City ha 11 lettere.
2) Afghanistan ha 11 lettere.
3) Ramsin Yuseb (il terrorista che minacciò di distruggere le Torri Gemelle nel 1993) ha 11 lettere.
4) George W Bush ha 11 lettere. Questo può essere pura coincidenza, però ora la cosa si fa più interessante.
5) New York è lo stato numero 11.
6) Il primo aereo che si schiantò contro le Torri Gemelle fu il volo numero 11.
7) Il volo numero 11 aveva 92 passeggeri. 9 +2 = 11.
8) Anche il volo numero 77 si schiantò contro le T Gemelle, e portava 65 passeggeri. 6+5 = 11
9) La tragedia accadde l' 11 Settembre, o meglio: 9/11. 9+1+1=11
10) Il giorno è uguale al numero di emergenza della polizia negli Stati Uniti 911. 9+1+1=11. Pura coincidenza??? Continua a leggere...
11) Il numero totale di vittime in tutti gli aerei fu di 254. 2+5+4= 11.
12) L'11 Settembre è il giorno 254 del calendario. Di nuovo 2+5+4=11.
13) Le esplosioni di Madrid accaddero il giorno 3/11/2004. 3+1+1+2+4= 11.
14) La tragedia di Madrid accadde 911 giorni dopo l' incidente delle Torri Gemelle 9+1+1=11.... Ora è quando la cosa si fa più misteriosa. Uno dei simboli più conosciuti degli Stati Uniti, dopo le stelle e le strisce, è l' Aquila. La seguente strofa è tratta dal Corano, il libro sacro Islamico: 'Perchè è stato scritto che il figlio dell' Arabia sveglierà una terribile Aquila. La forza dell' Aquila si sentirá in tutte le terre di Allah, mentre alcune persone tremeranno di disperazione però in fondo si rallegreranno: perchè la forza dell' Aquila pulirá le terre di Allah e ci sarà pace.' Questa strofa è la numero 9.11 del Corano. Ancora non sei convinto....?! Fai questo e poi me lo dici: apri Microsoft Word e scrivi maiuscolo Q33 NY . Questo è il numero di volo del primo aereo che si schiantó contro le Torri Gemelle. Cambia la dimensione del carattere a 48. Cambia il carattere a Wingdings. E ORA CHE PENSI?!?!!? INVIA QUESTA E-MAIL A 20 CONTATTI O TI SUCCEDERA QUALCOSA...HAI 11 MINUTI! Impressionante vero?? ti consiglio di entrare nel microsoft word e verifica quello che succede... Impressionante...

Questo è il testo della mail che mi è giunta. Non l'ho inviata a nessuno, e nonostante questa mia "negligenza" (eh eh...) io e le persone a me più care siamo ancora vivi, la città in cui abito non è ancora stata spazzata via da una calamità naturale, nessun attentato terroristico si è verificato nel mio quartiere. Toccando comunque palle e ferro (si fa per dire, io non sono scaramantico).
Massimo Provenza

martedì 19 febbraio 2008

"Mi serve una mano d'aiuto"

"Mi serve una mano d’aiuto”… “Siamo molto sensibili alle problematiche dei giovani, venite a trovarmi nel mio studio”… “Vota per me, non te ne pentirai”… Sono queste soltanto alcune delle frasi che ci si sente dire dai candidati alle elezioni politiche quando la loro campagna di propaganda è appena cominciata e, col passare dei giorni, diventa sempre più febbrile. Mai come in questo momento, si avvicinano agli elettori i vari onorevoli, senatori o chi onorevole o senatore non è ma aspira a diventarlo (oppure nel caso delle elezioni comunali mira a ricoprire un ruolo importante nell’amministrazione cittadina). Si avvicinano, sorridono, tendono la mano, chiedono, promettono.
Un anno fa, in occasione della campagna elettorale per le amministrative comunali, ti domandavano ad alta voce, in tono tanto “fraterno” quanto sospetto: “Come stai?”. Ed ecco invece che appena un mese fa ti ignoravano o facevano finta di non conoscerti, quando ti incontravano per strada o a una conferenza. Si voltavano dall’altra parte. Magari aspettavano che fossi tu a fare il primo passo per “inchinarti” e porgere loro i tuoi ossequi. Oggi si avvicinano di nuovo a te, e si ripete quello che sembra un dèjà vu, ma non lo è: la ripetizione dello spettacolo con protagonisti sempre più politicanti e sempre meno politici.
Li trovi dal barbiere, al bar, al supermercato, in piazza attorniati da uno stuolo di corteggiatori e di corteggiatrici. “Mi serve una mano d’aiuto”, dice uno di loro rivolgendosi a te. E tu nel frattempo, se credi in lui, gli rispondi prontamente con un “Ma certo. Lo sai che ti ho sempre stimato” o qualcosa di questo genere. Non è escluso che nel frattempo tu stia pensando con amarezza: “Tanto non mi rimane altro da fare se non votare per lui, che è il male minore”. Oppure, se la tua scelta è indirizzata in altre direzioni, elabori in poche frazioni di secondo la seguente riflessione: “Vuole il voto. Se gli dico che non glielo do, si offende. Ma posso anche rispondergli con un diplomatico “So già per chi votare”.
Oppure posso rispondergli: “Vuoi una mano di aiuto? Ma non dovresti essere tu ad aiutare i tuoi concittadini a rendere migliore la vita in questa società? Non dovresti essere tu, con i fatti e non con le chiacchiere inutili, ad alimentare la speranza nei giovani non facendoli sentire ricattati, illusi in cambio di un voto? Non dovresti essere tu ad insegnare loro a muoversi con le proprie gambe, ad essere autonomi e allo stesso tempo usare l’intelligenza per costruire una realtà concreta in continuo sviluppo culturale, materiale e sostenibile?”.
C’è anche il cittadino, disilluso e nauseato, che non va a votare. Voi che fate? E come rispondete al candidato che si avvicina a voi per chiedervi il voto?
Massimo Provenza

lunedì 11 febbraio 2008

Si torna in campagna

La primavera si avvicina, ed ecco le campagne elettorali che tornano a rinfocolare gli animi dei politicanti, dei politici e della gente che in essi ripone speranze e sogni di gloria. Elezioni comunali, regionali, nazionali. Comitati elettorali. Volantini. Manifesti. Microfoni e megafoni. Palchi. Promesse. Parole. Baci sulle guance. Strette di mano. Sorrisi. Applausi. Manovre. Cambi di casacche. Accordi momentanei. Opportunismo in trionfo. Giochini di potere. A rimetterci è sempre la vera democrazia. "Giù le tasse. Aumenteremo i salari", dice qualche eminente politico come se esclusivamente da lui dipendesse aumentarli, sti benedetti salari.
Nella foto in alto a sinistra, una candidata alle elezioni comunali ad Alcamo lo scorso anno.
Massimo Provenza

domenica 3 febbraio 2008

Curiose coincidenze

E rieccomi, stavolta a scrivere di calcio. E' ancora presto per dire che la stranierissima Internazionale Milano Football Club abbia ormai in tasca il suo sedicesimo scudetto, il terzo consecutivo a partire da quello calciopoliano del 2006 che segnò la fine di un digiuno durato ben diciassette anni. Però l'Inter, formazione multietnica a conferma del proprio nome, ha oggi allungato in classifica e consolidato il primato sulla Roma schiacciata a Siena, così come sulla Juventus bloccata dal Cagliari. E mentre ancora non mi passa la febbre (non è la prima volta che l'influenza di stagione mi colpisce proprio in occasione del Carnevale, ma i veglioni in maschera sono in questo istante il mio ultimo pensiero), mi ritrovo qui a constatare che molto probabilmente i nerazzurri stravinceranno anche questo campionato di serie A duemilasette-otto. E, guarda caso, proprio quando ricorre il centesimo anno di vita della società di via Durini: il presidente Moratti, mister Mancio, e il loro squadrone multilingue lo festeggeranno fra un mese, il secolo nerazzurro, e sperano di celebrarlo a suon di vittorie a primavera inoltrata con tanto di tricolore e coppa dalle grandi orecchie. Già, quella Champions League che nella bacheca interista ancora non esiste, o meglio, esiste la Coppa dei Campioni conquistata nel 1964 e tenuta stretta da Facchetti e compagni nel '65: quella coppa era infatti più piccola. Ma andiamo al dunque. E cioè alle curiose coincidenze di cui parlo già nel titolo di questo post e che rappresentano dei precedenti a ciò che si presume possa verificarsi quest'anno per quanto riguarda la serie A, e cioè appunto cento anni festeggiati con lo scudetto:
Stagione 1996/97 - La Juventus di Lippi ottiene il suo 24° scudetto proprio nell'anno in cui il sodalizio bianconero torinese festeggia i suoi primi cento anni di attività.
1998/99 - Il Milan di Zaccheroni è campione d'Italia sorpassando la Lazio in extremis. E' il sedicesimo tricolore rossonero, proprio in occasione del secolo di vita del club di via Turati.
1999/2000 - Anche la Lazio, con Eriksson in panca, compie cent'anni conquistando lo scudetto, il secondo della sua storia dopo la strepitosa impresa della banda di Maestrelli nel 1974. Per il secondo anno consecutivo, l'assegnazione del titolo si decide sul filo di lana, con la Juventus battuta a Perugia in un diluvio di acqua che poi diverrà un diluvio di polemiche.
2007/2008 - ...

Massimo Provenza
In alto a sinistra, un disegno realizzato da Massimo Provenza


sabato 2 febbraio 2008

Indipendenza a 30 anni. Per tantissimi è un miraggio

I giovani italiani e spagnoli fanno i mammoni anche da trentenni? Può darsi che a molti giovani non piaccia proprio, il termine “mammone”. Ma certo è che, a ulteriore conferma di un fenomeno già molto diffuso nel nostro Paese, ben 3 persone su 4, in Italia come in Spagna, risiedono fino a 30 anni di età a casa dei genitori. Il Giornale di Sicilia dello scorso 1° febbraio, con un ampio articolo pubblicato a pagina 13, riporta i dati statistici resi noti dall’Isae (Istituto di studi e analisi economica) il giorno precedente, in merito a tale situazione.
Si tratta di un fenomeno in crescita e molto preoccupante, che secondo l’indagine effettuata dall’istituto ha come prima causa l’alto tasso di disoccupazione (14 per cento per quanto riguarda, appunto, la fascia di età compresa tra i 20 e i 30 anni), ma che è pure spiegabile con la riduzione del reddito medio percepito dai giovani lavoratori. Mentre nel Regno Unito e in Svezia rispettivamente un quarto e un quinto dei giovani risiedono nella casa dei genitori, in Irlanda il 62 per cento, in Francia il 35 per cento: ciò farebbe pensare ad un’alta probabilità di influenza della religione cattolica nei rapporti tra genitori e figli.
Di sicuro, i giovani italiani sono chiamati a rimboccarsi le maniche per affrontare al meglio lo stato di grave crisi in cui versa la società in cui vivono. Rimboccarsi le maniche, pensare con la propria testa, mettere in luce le proprie risorse, senza arrivismo, cannibalismo o qualsiasi altra forma di egoismo sfrenato.
Il potere logora chi non ce l’ha. Il falso potere logora, prima o poi, chi ce l’ha.
Massimo Provenza

giovedì 31 gennaio 2008

Parlami, o dizionario...

E' ancora provvisorio e incompleto. Ma esiste. Basta andare su http://www.dizionario.rai.it/ ed ecco a voi il Dizionario italiano multimediale e multilingue d'ortografia e di pronunzia. Contiene 92 mila voci di lessico e nomi propri della lingua italiana e 37 mila nomi propri e altre voci di una sessantina di lingue diverse. Si tratta di un punto di riferimento, se ad esempio vogliamo sapere con esattezza su quale vocale del nome "Belice" o di "Friuli" va l'accento oppure come si pronuncia "Mazzini". Certo è che nella maggior parte dei casi la dizione può variare da zona a zona della Penisola. E quindi, posso senza remore associare il mio pensiero a quello di chi sostiene che è più efficace un messaggio espresso con parole anche in dialetto ma dette con intelligenza, piuttosto che con una dizione italiana perfetta ma vuota. Viva sempre la parola scritta, in ogni caso.

lunedì 28 gennaio 2008

Accade. Eccome, se accade


Vignetta realizzata da Massimo Provenza

martedì 22 gennaio 2008

Tutto si trasforma


Tutto si trasforma. Soltanto che qualcuno impiega un bel po' di tempo prima di capire che per diventare veri uomini non serve fregare il prossimo.
Massimo Provenza

venerdì 18 gennaio 2008

Siamo alla frutta

Italiani, siamo alla frutta. Ridicoli agli occhi del mondo. In pochi giorni di questo inizio di 2008, ne succedono di tutti i colori, in questa Italietta. La monnezza a Napoli. Un gruppo di arroganti e ignoranti che rifiutano il dialogo con Papa Ratzinger. La vergogna mastelliana. Un Governo nazionale allo sfascio. Un presidente della Regione siciliana condannato a 5 anni. I continui guai giudiziari di Berlusconi. Un mister Capello indagato per presunta frode fiscale (come già del resto Valentino Rossi). E chi più ne ha più ne metta. Popolo di sudditi, gli italiani. E pure i siciliani, anche se non si sentono italiani. Sudditi in mano a chi? Alla bella Carla Bruni sposa di Sarkozy?
Mah. Almeno, la foto accanto ci ricorda che valorizzare la bellezza e la bontà della natura forse può ancora salvarci.
Massimo Provenza


(Nella foto, una realizzazione "artistica" di Luiza Lupescu)




lunedì 14 gennaio 2008

Pier Ferdinando Casini in visita ad Alcamo

ALCAMO. Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini ha fatto tappa stamane ad Alcamo al Centro congressi Marconi, prima di partecipare ad un incontro nel pomeriggio al Grand Hotel Villa Igiea a Palermo. Nella foto, un momento della mia intervista al deputato nazionale. Per conoscere il contenuto dell'intervista, basta leggere l'edizione di Trapani del Giornale di Sicilia di martedì 15 gennaio 2008.
Massimo Provenza

sabato 5 gennaio 2008

Ma dove stiamo andando?

Mafia, criminalità, illegalità, sfruttamento, oltraggi, dolore arrecato senza pietà ai propri simili, trionfo della menzogna e di tutto ciò che è lontano anni luce dal rispetto dell’umanità. Per ogni fenomeno esiste una spiegazione. La storia, con il suo dipanarsi di situazioni e di eventi, insegna. Esistono tante forme di mafia. Ognuna è riconducibile alla più che bestiale tendenza umana, riscontrabile più o meno in ogni angolo del mondo, a conquistare ad ogni costo il potere, inteso nella sua espressione più meschina, che è ben diversa da quella della forza interiore che alimenta la vera libertà. La storia dell’umanità insegna che, finché ognuno di noi non avrà acquisito la capacità di vivere secondo la filosofia e la pratica del reciproco rispetto, continueranno ad esistere le più orribili forme di prevaricazione. Rispetto inteso come consapevolezza di essere gli uni sostanzialmente uguali agli altri, anche se cambiano le forme, i caratteri, le modalità dell’essere. Rispetto inteso come consapevolezza della sacralità dell’esistenza. Questo tipo di rispetto, che è la più nobile linfa della convivenza umana, esiste tra i banchi di scuola? Esiste nei luoghi di lavoro in cui giovani apprendisti fanno le loro prime esperienze professionali? Che significa essere “spertu”? Che cosa ci riserva il futuro?
Massimo Provenza

martedì 1 gennaio 2008

Musica. Per rapire un po' l'eternità

Non importa se non si è capaci di cantare o suonare una chitarra o un pianoforte. Basta ascoltarla, la musica, quella che ci piace, per lasciarsi trasportare in un mondo dove si sciolgono le preoccupazioni annodate nella mente e tutto diventa diverso: il suono entra nelle orecchie e rilassa il cervello, dando energia nuova alla nostra vita.
Una canzone o un motivo: può renderci felici per qualche minuto, essere struggente tanto da emozionarci, toccarci nel profondo più nascosto della nostra anima e trasformarci, liberarci dalle ansie quotidiane, ricaricarci, renderci più umani.
Pile di cd gravano sullo scaffale. Una raccolta di note, di melodie che hanno fatto storia e che non moriranno mai. Il tempo svanisce, mentre le ascolto rapendo un po' l'eternità.
Massimo Provenza

info personali

La mia foto
Benvenuti a bordo del mio blog. Qui trovate alcune mie riflessioni, immagini, appunti e spunti su cui potete intervenire in qualsiasi momento esprimendo il vostro parere o le vostre critiche costruttive. Sono un giornalista professionista. Scrivo per il Giornale di Sicilia, in qualità di corrispondente dalla zona di Alcamo, Castellammare del Golfo e Calatafimi Segesta, spaziando dalla cronaca allo sport e alle foto. Laureato in Scienze della Comunicazione (indirizzo Giornalismo), sono iscritto all'Albo dei giornalisti professionisti dal 2006. Mi piacerebbe scambiare opinioni con chi visita questo blog, fare nuove conoscenze e intraprendere collaborazioni anche con altre realtà che operano nel mondo dell'informazione, purché sia autorevole e non strumentalizzata. Chi vuole può contattarmi su Facebook o telefonarmi al 3355735207 (ma non rispondo agli anonimi o cosiddetti "numeri privati") oppure inviarmi un messaggio al mio indirizzo di posta elettronica: massimoprovenza@email.it

cenni sulle mie esperienze giornalistiche

Il mio primo articolo su un giornale apparve il 13 dicembre 1997: rubrica Cronaca in classe, Giornale di Sicilia, argomento la riqualificazione di una villa pubblica in piazza Pittore Renda ad Alcamo. Il 29 ottobre 1998 mi telefonarono dalla segreteria dell'Università degli Studi di Palermo per comunicarmi di essermi classificato 33esimo (150 i posti disponibili) nella prova di selezione tra gli oltre mille aspiranti all'iscrizione al corso di laurea in Scienze della comunicazione. Nel frattempo, diversi articoli sul mensile alcamese Il Bonifato e poi qualcuno sul Segestano. Dal 2002 la mia attività di praticantato giornalistico. Dall'ottobre 2005 faccio il corrispondente da Alcamo per il Giornale di Sicilia, sul quale del resto avevo già in precedenza pubblicato alcuni brevi articoli. E' infatti a partire da quel periodo che, dopo essermi laureato nel luglio 2005, mi è stato richiesto di fare le cronache delle partite di calcio dell'Alcamo. Intanto il 20 luglio di quell'anno avevo conseguito il titolo accademico in Scienze della comunicazione, dopo aver completato il tirocinio per l'abilitazione professionale. Un paio di mesi dedicati a prepararmi per l'esame di abilitazione professionale, riflettendo anche sulla possibilità di dare un seguito alla collaborazione avviata durante gli stage nei mesi precedenti a Palermo con l'Ansa, Tgs e il quotidiano La Sicilia, senza trascurare quella di collaborare per la cronaca della provincia di Trapani. Poi una chiamata dalla redazione trapanese del Giornale di Sicilia per mettermi in prova come corrispondente per il calcio. Una delle mie passioni. Non potevo rinunciare. Intanto, il 31 ottobre 2005 ho sostenuto a Roma l'esame scritto (con macchina da scrivere, obbligatoria...) per diventare giornalista professionista, poi la prova orale il 23 febbraio 2006 ricevendo dalla commissione nazionale lusinghieri riconoscimenti per i miei elaborati del 31 ottobre, valutati tra i migliori su un migliaio di partecipanti.
Cliccando qui trovate i miei articoli e servizi per Ateneonline, la testata giornalistica dell'Università di Palermo, realizzati tra il novembre 2002 e l'ottobre 2004. Ho anche collaborato per il mensile Regione Mediterranea, pubblicando alcune inchieste. Il mio primo stage bimestrale l'ho svolto alla redazione palermitana de La Sicilia, con una ventina di articoli firmati. Poi, altri due mesi alla redazione televisiva di Tgs. E, infine, all'Ansa con diversi lanci di agenzia. Esperienze, insomma, molto formative sul piano professionale. Come corrispondente da Alcamo per il Giornale di Sicilia finora ho avuto la possibilità di cimentarmi su vari argomenti, dallo sport alla cronaca bianca e nera, e su cui ho pubblicato migliaia di pezzi principalmente su Alcamo, Castellammare del Golfo, Calatafimi Segesta. Collaboro all'occorrenza anche con l'agenzia di stampa ItaliaMedia. Dal 2007 collaboro anche con la Publikompass per la stesura di testi redazionali da pubblicare sul Giornale di Sicilia. Nel marzo 2009 ho iniziato a pubblicare su un canale You Tube alcune mie interviste filmate, nella prospettiva di inserirle in un nuovo webmagazine che è in fase di progettazione e che sarà da me diretto. Dall'ottobre 2009, proprio a tal proposito, è attivo AlcaMondoBlog, un esperimento di giornalismo partecipativo.

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