domenica 12 aprile 2009

Castellammare del Golfo, scuola trasferita per fare spazio all'ufficio tecnico

Pubblico qui il mio articolo uscito oggi nell'edizione di Trapani del Giornale di Sicilia. Il pezzo è stato erroneamente attribuito, dagli impaginatori del quotidiano, a un altro collega.
(Nella foto a sinistra, la facciata del Palazzo municipale di Castellammare del Golfo).


CASTELLAMMARE DEL GOLFO - Il Comune, che ha già deciso di chiudere la scuola primaria e dell’infanzia “Diego Buccellato” ospitante 150 bambini, ha ufficializzato ieri, con determina del sindaco Marzio Bresciani, l’autorizzazione all’espletamento della gara di cottimo appalto relativo ai lavori di restauro e risanamento conservativo del plesso scolastico. “L’edificio, che è di proprietà del Comune – spiega il primo cittadino - in tal modo sarà utilizzato per l’ufficio tecnico. La spesa prevista per tale opera di riqualificazione si aggira attorno agli 80 mila euro. L’amministrazione municipale è in sintonia con la direzione didattica dell’Istituto comprensivo “Giovanni Pascoli” a cui fa capo il plesso Buccellato, quindi decideremo assieme quali saranno i nuovi locali che potrà utilizzare per svolgere regolarmente le proprie attività”. Ma nelle scorse settimane è diventata sempre più vibrante la protesta da parte dei genitori degli alunni che finora hanno fruito di tali locali in via Canale Vecchio. Si è infatti formato un comitato, che ha organizzato manifestazioni di dissenso nei confronti degli orientamenti del sindaco, ultima fra queste un corteo lo scorso 28 marzo. Il consigliere comunale Ivano Motisi, in rappresentanza del gruppo "Indipendenti - Udc" in seno all'assemblea consiliare, aveva rivolto nel mese di gennaio un'interpellanza a Bresciani, in merito all'indizione di un referendum sull'utilizzo dei suddetti locali. “Ma tale iter ha poi subito una paralisi", aveva affermato Motisi. Appena un mese addietro, la sezione di Palermo del Tar ha però respinto l'istanza, richiesta dal comitato Buccellato, di sospensione cautelare dell'efficacia della determina comunale del 12 novembre 2008, riguardante appunto la nuova destinazione dei locali. “Varie vicissitudini - dice l’avvocato Donatella Anselmo, legale difensore del suddetto comitato - hanno nel tempo segnato la vita di questo plesso, che è l’unico ad avere tutti gli spazi necessari per l’ottimale espletamento delle attività didattiche. E’ attualmente composto da 7 classi per un totale di 152 bambini dai 3 ai 10 anni. Le classi della scuola dell’infanzia sono attualmente ospitate dal plesso Verga mentre le classi della scuola primaria sono state provvisoriamente trasferite nell’istituto comprensivo Pascoli. Entrambe le strutture ospitanti – conclude Anselmo - sono distanti dalle residenze dei bambini e molte famiglie vivono notevoli disagi”. (*mapr*) Massimo Provenza

giovedì 9 aprile 2009

Il regno dei cieli


«I like your Christ, I do not like your Christians. Your Christians are so unlike your Christ»
(«Mi piace il vostro Cristo, non mi piacciono i vostri cristiani. I vostri cristiani sono così diversi dal vostro Cristo»)
Mohandas Karamchand Gandhi

«Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!»
Matteo 3,2

Così vicino, anche nel disastro di un terremoto, nelle più terribili malattie, in mezzo agli spasmi dei bambini che stanno morendo di fame, nello sterminio di intere genti, nei soprusi, nell'umiliazione dolorosa di una donna, nelle guerre (almeno così dicono) di religione, nelle menti più malate...?

Quid est veritas?
Io non so tu, Gesù Cristo, chi sei stato veramente. Di te mi riferiscono le testimonianze storiche. L'uomo è piccolo nell'universo, ma anche grande nella consapevolezza di percepirsi unito all'universo, a questo susseguirsi di eventi catastrofici, di trasformazioni violente, di sublimazioni della materia. Unito a un amore che lo accoglie, lo pervade e vuole che il suo spirito abbandoni la prigione degli attaccamenti alle cose, del dolore corporeo, del desiderio di vendetta, del senso di colpa, dell'accusa sterile, dell'autodenigrazione, della dannazione, della presunta incapacità di riconoscersi provenienti da quell'amore anche se molto probabilmente in questo mondo non riusciremo mai a essere tutti quanti in reciproca sintonia. Tu, Gesù di Nazareth, come hai fatto a sopportare tutto quel dolore? Ti sei preso carico della mia meschinità per rigenerarmi. Da chi sono stato creato? E' tutta mia l'autodeterminazione, la volontà che attimo dopo attimo metto nelle mie azioni? Da dove proviene veramente? "E' energia che si trasforma, niente di più", pensa l'ateo. Lo penso anch'io. Ma per me non esiste una vera distinzione tra chi crede in Dio e chi non ci crede. Per me esiste quest'energia, che è il tuo amore incondizionato e che io non posso in questo momento ripagare. Eppure sento la vita pulsarmi dentro. Respiro. Rinasco come figlio di ciò che sono stato, figlio di ciò che furono i miei predecessori, figlio della storia umana, figlio di un qualcosa d'inesprimibile che diede origine a questa storia terribile, meravigliosa, insanguinata, rinegoziata, decapitata, ricostruita, mutilata, riparata, fatta a pezzi, rigenerata, uccisa, riportata alla vita, dilaniata, sciolta nell'acido, annientata dall'indifferenza. A questa storia che è anche stupenda come una giornata di primavera, triste come le foglie cadute dagli alberi in autunno, stridula come il pianto del neonato, geniale come la performance dell'artista, serena come quando ammiriamo le stelle distesi, appassionata come quando io e quell'inimitabile opera d'arte sublime chiamata donna siamo una cosa sola. Ogni persona ha la sua storia. Può essere una storia d'intenso lavoro produttivo, può essere una storia di solitudine ma comunque di grande attività al servizio dell'umanità. Può essere una storia di indicibile sofferenza passiva. Può essere una storia di nullità, di malvagità. Può essere una nuova storia. Da questo momento.

domenica 5 aprile 2009

Alcamo, l'inchiesta sui consulenti comunali: la magistratura "esilia" il sindaco per qualche ora, poi revoca il provvedimento

ALCAMO - Un divieto di dimora nel territorio di Alcamo per 15 giorni gli era stato notificato venerdì sera, 3 aprile, dal gip di Trapani Massimo Corleo, a conclusione di un'indagine condotta dalla polizia in merito alla nomina di tre consulenti esterni al Comune. Destinatario del provvedimento il sindaco di Alcamo, Giacomo Scala, il quale già nei mesi scorsi aveva ricevuto un avviso di garanzia in cui si ipotizzava il reato di abuso d'ufficio, e anche il segretario comunale Cristofaro Ricupati risulta tuttora indagato. Ma lo stesso magistrato, su richiesta del pm Franco Belvisi, ha revocato, nel giro di poche ore, questo divieto di dimora, in quanto non sussisterebbero gli estremi per "esiliare" il primo cittadino alcamese. Rimane aperta l'inchiesta avviata dal Commissariato di Pubblica sicurezza alcamese, diretto da Valerio Aquila.
GLI INCARICHI NEL MIRINO DELLA POLIZIA Quindici erano gli incarichi del gabinetto del sindaco Giacomo Scala fino al mese di dicembre scorso: 7 retribuiti, gli altri a titolo gratuito. Di questi, uno ricoperto da Liborio Ciacio per 3 mila euro mensili, "per curare l'innovazione e l'implementazione delle procedure interne di verifica e controllo, le relazioni istituzionali nonché per supporto agli organi politici (sindaco, ufficio di gabinetto del sindaco, giunta municipale)”. Tale mansione, inizialmente stabilita fino alla scadenza del mandato di Scala, a Ciacio è stata revocata l’11 dicembre 2008. Un altro incarico, quello di "consulenza in materia di pianificazione urbanistica" è stato invece occupato dal geometra Giuseppe Pipitone, per altre 3 mila euro mensili dallo scorso primo settembre e, in teoria, fino al 31 dicembre 2008. Quello di "esperto in comunicazione pubblica e istituzionale" dal 21 luglio 2008 al 31 dicembre 2009 per 1.700 euro al mese, da Antonio Fundarò (che si è dimesso, proprio a causa di queste indagini, nel dicembre 2008). Altri incarichi per pubbliche relazioni in merito al Por "Risorsacqua Alcamo" sono invece affidati a tre giornalisti per 5 mila euro ciascuno. Dieci in tutto gli incarichi del gabinetto sindaco attuali. Oltre a quelli citati, gli altri sono tutti a titolo gratuito.
Massimo Provenza

mercoledì 1 aprile 2009

Qui accadde una cosa molto, molto brutta. Qui si aspetta l'alba dell'Uomo

Il monumento in memoria di Barbara Rizzo Asta e dei suoi figlioletti gemelli Giuseppe e Salvatore, vittime della strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985.

ALCAMO IN CHIARO. Pubblicati i primi video

http://www.youtube.com/user/alcamoinchiaro
Cliccando su questo link, vi si aprirà il canale di YouTube in cui trovate i primi filmati da me realizzati ad Alcamo con la collaborazione di Carlo Parrino.
Siamo soltanto all'inizio, credo che con passione e perseveranza riusciremo a migliorarci. E un giorno, magari, questi video andranno a comporre l'archivio della nuova rivista online multitematica che ho in progetto.
Massimo Provenza

venerdì 27 marzo 2009

Il giornaletto della mia infanzia compie 60 anni

Il primo numero di Topolino uscì ad inizio aprile del 1949.
Curiosità: il numero 2000 fu quello del 27 marzo 1994, esattamente quindici anni fa.

mercoledì 25 marzo 2009

πάντα ῥεῖ


L'illusione di stoppare il tempo.

giovedì 19 marzo 2009

Sviluppo sostenibile, un convegno ad Alcamo

ALCAMO. E’ in programma per sabato 21 marzo a partire dalle 16 nella Sala Rubino del Centro Marconi, un dibattito sul tema "La Gestione energetica del Territorio". Hanno annunciato il proprio intervento gli ingegneri Gaetano Marco D'Angelo, amministratore unico di Energie Naturali srl (fotovoltaici, rinnovabili) e Francesco Paolo Vivoli (Sicenea), Daniele Russo (SunPower), Domenico Fontana (Legambiente) e Desiree Lucchese, consulente ambientale ed esperta in materia di costruzioni verdi.

mercoledì 11 marzo 2009

ALCAMO IN CHIARO. Pronti i primi filmati: presto saranno pubblicati su You Tube

Entro pochi giorni pubblicherò su You Tube, come accennato nel precedente post, le prime interviste da me effettuate che poi andranno a far parte di "Alcamo in chiaro", l'innovativo webmagazine di approfondimento dell'informazione su Alcamo e dintorni (nella foto a lato, scattata da Enzo Adragna: un momento della mia intervista al sindaco di Alcamo, Giacomo Scala, in tema di "caro rifiuti", su cui domani uscirà un articolo nella cronaca di Trapani del Giornale di Sicilia). Si tratta di un primo passo concreto per dare corpo ad "Alcamo in chiaro": un'iniziativa che consiste intanto nella realizzazione di un blog da sviluppare come punto di riferimento di giornalismo partecipativo. Il nuovo sito, tuttora in fase progettuale, si propone come contenitore di un nuovo giornale online di approfondimento, intanto a livello locale, e che possa spaziare su tanti temi. Un giornale che sia realizzato da pochi ma buoni giornalisti con la collaborazione di varie persone che giornalisti non sono ma che, sulla base delle proprie esperienze professionali o comunque di vita in generale, vogliono esprimere qualcosa. Escludo a priori la partecipazione di politicanti, approfittatori, grafomani: in caso contrario, renderei un pessimo servizio ai lettori. "Alcamo in chiaro" vuole dare voce anche ai più giovani con una rubrica dedicata proprio a loro. Per realizzare questo progetto, non intendo percepire contributi da enti pubblici.
Chi è interessato a collaborare fornendo semplicemente i suoi elaborati e le sue idee, può iniziare a inviarli alla mia casella di posta elettronica oppure contattarmi per ottenere maggiori delucidazioni in merito. Porte aperte agli inserzionisti.
La mia idea è quella di realizzare un sito web contenente servizi filmati e articoli giornalistici di approfondimento e su svariate tematiche, un'ampia sezione dedicata ai giovani e un'altra contenente importanti documenti d'archivio, nonché un blog, punto cardine del sito, e una web radio, se ce ne sarà la possibilità. Una rivista telematica, insomma, ancora in fase sperimentale prima di diventare una testata giornalistica a tutti gli effetti, che intanto abbracci l'intera realtà del territorio di Alcamo e del suo comprensorio, ma che si occupi anche di vari temi ad ampio respiro, e che si rivolga ai tanti alcamesi o comunque siciliani che studiano o lavorano lontano da Alcamo. La redazione è curata da me, con l'intenzione di pubblicare anche servizi e interviste video e audio da me realizzati con la collaborazione di Carlo Parrino, il quale si occuperà della fotografia, della fase di realizzazione e montaggio dei filmati, che all'inizio saranno aggiornati almeno due volte a settimana. Vaglierò con attenzione ogni vostro scritto che mi proporrete per il blog. Tante sono le aree tematiche che si possono affrontare: giovani, attualità, politica, arte, scienza e tecnologia, storia, ambiente e agricoltura, medicina, economia, sport, psicologia, informatica, cinema, televisione, istruzione, architettura, internet, costume, moda, letteratura, teatro, sociologia, turismo, alimentazione, sesso...aggiungete voi. Non saranno pubblicati scritti anonimi (tranne che eventualmente come commenti sul blog). La lunghezza di ciascun post non potrà superare il limite di 5 mila battute. Gradirei che ogni collaboratore mi fornisca anche un suo recapito telefonico.
Massimo Provenza

martedì 10 marzo 2009

Alcamo, mai visto negli ultimi tempi un consiglio comunale così affollato...

ALCAMO. Già intorno alle 18, orario d'inizio della seduta del consiglio comunale fissato per questa sera, dinanzi al Palazzo di città si respirava un'atmosfera elettrica, con la piazza Ciullo affollata da uomine e donne pronti a manifestare in aula consiliare la propria protesta nei confronti dell'amministrazione municipale. Gran parte della cittadinanza non condivide infatti l'aumento spropositato delle bollette per i rifiuti e, in generale, la pressione fiscale che si sta accanendo sulle tasche degli alcamesi. Domani 11 marzo nell'edizione di Trapani del Giornale di Sicilia un articolo di Giuseppe Maniscalchi tratterà proprio di questo problema, ed è stata inoltre programmata in mattinata una contestuale conferenza stampa al Centro congressi Marconi.
Per il nuovo giornale online "Alcamo in chiaro" in fase di elaborazione, proprio oggi in quest'occasione ho effettuato le prime interviste filmate da poter guardare intanto su You Tube. Presto ve ne comunicherò i link. In queste foto, intanto, potete vedere due momenti del consiglio comunale di stasera, che è stato momentaneamente interrotto proprio a causa di questi disordini. Capita spesso di assistere ad Alcamo a sedute di consiglio turbolente, ma quasi mai così affollate... Forse le persone immortalate in queste immagini sono tutte simpatizzanti dell'opposizione di centrodestra? Oppure siamo di fronte alla dimostrazione che ad Alcamo serpeggia un malcoltento che va oltre gli steccati partitici? Fermo restando che bisogna capire fino a che punto sono reali questi steccati e che cosa s'intende per "partiti" (non dico "ideologie", perché purtroppo quelle sembrano morte già da un pezzo), in questo grave momento di confusione politica, informativa e quindi di generale crisi e di falso benessere che s'intrecciano e si contraddicono. Tale è la condizione in cui oggi versano la Sicilia e l'Italia.
Massimo Provenza

sabato 28 febbraio 2009

Calatafimi, Piero Grasso intervistato dagli studenti: "La speranza siete voi giovani"

Pubblico qui una parte dell'articolo che uscirà domani sul Giornale di Sicilia, riguardante l'incontro di stamane organizzato da "Libera" a Calatafimi-Segesta tra il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso (nella foto a lato) e gli studenti delle scuole superiori di tutta la provincia di Trapani, per l'assegnazione del Premio giornalistico scolastico "Mauro Rostagno" (nella foto in basso, Grasso con Margherita Asta di "Libera").
* * *
CALATAFIMI-SEGESTA. “L’operare criminale si fa più sottile e intangibile. Quanto è labile il confine tra “favoreggiamento” e “innocente amicizia”? Per quale motivo le istituzioni non si mobilitano per riutilizzare in tempi brevi i beni immobili confiscati alla mafia? In che modo si può sradicare il familismo amorale, cioè quell’atteggiamento cinico ed egoistico che mira soltanto al perseguimento del proprio interesse a discapito del bene della collettività?”. Si sviluppa, in sintesi, su questi punti, l’intervista vincitrice ieri del Primo concorso provinciale di giornalismo scolastico “Mauro Rostagno”, organizzato dal coordinamento provinciale di “Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, sul tema “Lotta alle mafie e società responsabile. Luci e ombre sulla strada percorsa e su quella da percorrere”. All’evento hanno partecipato ieri mattina oltre cinquecento tra studenti, docenti, rappresentanti delle istituzioni e cittadini vari, che hanno incontrato il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso al Cine Teatro Alhambra. Alla fine, una giuria presieduta dal giornalista Roberto Morrione e composta dagli altri cronisti Lirio Abbate, Rino Giacalone, Francesco La Licata e Giorgio Santelli, ha individuato l’istituto che ha prodotto la più incisiva intervista a Grasso. Si tratta del magistrale alcamese “Vito Fazio Allmayer”, su un totale di 17 scuole partecipanti tra Alcamo, Mazara del Vallo, Erice, Castelvetrano, Trapani, Marsala e Partanna, e tre di queste selezionate per rivolgergli in pubblico i quesiti.
“Il rapporto tra la mafia, la politica, l’economia è di reciproca dipendenza – ha spiegato Grasso - e si fonda soprattutto sul clientelismo e appunto sul familismo amorale, sulla capacità dei cosiddetti “colletti bianchi” di “ripulire” il denaro sporco immettendolo in canali finanziari che si confondono con altri, sull’indurre imprenditori e commercianti a pagare il pizzo in cambio di una “protezione” che in realtà non è protezione da un pericolo esterno alla mafia bensì dalla violenza della mafia stessa, e su molteplici forme di sfruttamento, dal traffico di droga e di armi a quello di esseri umani e alle ecomafie. La natura umana purtroppo è fatta così - ha osservato realisticamente Grasso, senza però escludere la necessità di sperare e agire per migliorare la qualità dell'essere e della convivenza sociale -, e certi retaggi si perpetuano nel corso dei millenni: basti pensare a ciò che avveniva ai tempi di Verre (governatore della Sicilia in piena epoca dell’impero romano, ndr), ben oltre venti secoli addietro”. Nel corso della conferenza, sono state affrontate anche altre spinose e attualissime questioni: i limiti nella facoltà di indagare sulla base di intercettazioni, l’imbavagliamento della stampa, il delicato equilibrio tra possibilità di utilizzo di certe informazioni da parte dei cronisti e inquinamento delle indagini.
Il dibattito è stato moderato da Norma Ferrara di “Libera Informazione”, con gli interventi di Margherita Asta (figlia di Barbara Rizzo Asta che assieme ai due figlioletti gemelli Salvatore e Giuseppe trovò la morte nell'attentato al giudice Carlo Palermo il 2 aprile 1985 a Pizzolungo) e Vito D’Angelo, rispettivamente coordinatrice provinciale e referente del presidio calatafimese di “Libera”, e di vari rappresentanti delle amministrazioni comunali e provinciale. “Su 49 istituti superiori di tutto il Trapanese – ha detto D’Angelo – ci sono giunti 311 messaggi di posta elettronica e diverse telefonate. Siamo rimasti colpiti nell’apprendere che una scuola, a causa di indisponibilità economiche per organizzare il viaggio in autobus, non ha avuto la possibilità di venire qui a Calatafimi. Ciò significa che, se non si sostiene la scuola, non si va da nessuna parte. Che cosa possono sperare i giovani, se già tra i banchi di scuola avvertono questo clima di indifferenza e se la voglia di cambiare rimane soltanto retorica?”
Massimo Provenza

martedì 24 febbraio 2009

Che cosa ci dice quest'immagine?


ALCAMO. Parco pubblico con la statua di San Pio da Pietrelcina, in viale Europa, frequentato giorno e notte da giovani allo sbando.




sabato 14 febbraio 2009

Alcamo e la sua cornice oggi: atmosfera polare



















ALCAMO. Nelle foto, partendo in alto da sinistra: 1 - i tetti delle abitazioni e sullo sfondo le cupole della Chiesa Madre e della chiesa del Collegio; 2 - la Pia Opera Pastore e, sullo sfondo, Castellammare del Golfo e Monte Inici; 3 - le montagne di Palermo; 4 - Monte Bonifato sullo sfondo (mattina); 5 - Monte Inici sullo sfondo (tramonto); 6 - Monte Bonifato sullo sfondo (tramonto); 7 - idem (crepuscolo).








venerdì 13 febbraio 2009

...E dalla neve sulle montagne, al gelo in prima pagina


Lago di Como? No, Golfo di Castellammare

Ecco il paesaggio "alpino" con cui si è presentato stamane il monte Sparagio, che con i suoi 1110 metri sovrasta i territori di Castellammare del Golfo, Buseto Palizzolo e San Vito Lo Capo, e rappresenta la vetta più alta della provincia di Trapani. Ai suoi piedi, Scopello. La foto è stata scattata ad Alcamo Marina.

lunedì 2 febbraio 2009

Comanda la natura

































1 febbraio 2009. Alcune immagini dopo la tempesta abbattutasi nella notte tra sabato e domenica sui territori di Alcamo (in particolare Alcamo Marina), Castellammare del Golfo e Calatafimi-Segesta, le cui amministrazioni comunali assieme alla Provincia di Trapani hanno quindi chiesto lo stato di calamità.

lunedì 26 gennaio 2009

Quella casermetta che da 33 anni non c'è più

Questa foto l'ho scattata stamane. E' qui che, al margine della strada statale 187, nel cuore di Alcamo Marina, c'era fino al 1976 la casermetta dei Carabinieri. Una casermetta che non c'è più, da quando vi si consumò l'eccidio citato nel post precedente. Nello spiazzo accanto c'è da trent'anni quest'obelisco, recante la scritta "Obbedimmo" e l'epigrafe dedicata ad Apuzzo e a Falcetta.

domenica 25 gennaio 2009

Monumenti allo spreco, poteri occulti, misteri italiani, commemorazioni. E in Medioriente è inferno continuo

Terremoto del Belice (14-15 gennaio 1968, le scosse si susseguirono nelle settimane successive): 400 i morti, un migliaio i feriti, circa 98 mila i senza tetto. Nuovi paesi furono edificati e oggi si presentano come città fantasma, con tanti monumenti allo spreco. Nella Valle del Belice colpita dal disastro, ancora oggi, dopo ben 41 anni, la ricostruzione è incompleta.
Giangiacomo Ciaccio Montalto (Milano, 20 ottobre 1941 - Valderice, 25 gennaio 1983), magistrato. Ucciso dalla mafia.
Mario Francese (Siracusa, 6 febbraio 1925 – Palermo, 26 gennaio 1979), cronista del Giornale di Sicilia, su cui pubblicò scottanti articoli d'inchiesta. Ucciso dalla mafia.
Carmine Apuzzo e Salvatore Falcetta, rispettivamente di 19 e 45 anni, carabinieri, vittime di quella che viene ricordata come la "strage della casermetta di Alcamo Marina" avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 gennaio 1976. Permangono tuttora parecchi lati oscuri in merito ai moventi, ai mandanti e agli autori di quell'eccidio. Lo scorso anno, quindi ben 32 anni dopo, sono state aperte infatti nuove indagini per fare piena luce su quel tragico fatto, con conseguenti nuovi scenari processuali.
27 gennaio. Giorno della Memoria
http://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_della_Memoria
http://www.e-guernica.net/kl/

sabato 24 gennaio 2009

"Prima dell'intervento, attenda in freezer per alcune ore"

Chissà per quale motivo in certi ospedali, nei mesi invernali, il paziente in day hospital, prima di essere sottoposto ad un intervento chirurgico, viene lasciato in attesa dai sanitari per diverse ore, senza avere adeguati indumenti addosso, se non il camice sterile (rigorosamente in taglia unica...), mentre la sala d'attesa in cui si trova non è riscaldata...
"Non si può utilizzare il riscaldamento", rispondono medici e infermieri. Il paziente, intanto, viene costretto a sostare in condizione di disagio e rischia di morire assiderato a causa della bassa temperatura dell'ambiente in cui si trova ad aspettare.
E' accaduto al Policlinico di Palermo. E' accaduto all'ospedale Sant'Antonio Abate di Trapani. Si tratta di nosocomi che rappresentano importanti punti di riferimento per moltissimi alcamesi. Del resto è stata più volte sottolineata la precarietà in cui versa l'ospedale San Vito e Santo Spirito di Alcamo, il cui bacino di utenza comprende anche la popolazione dei territori limitrofi: almeno 100 mila persone.
Se volete, segnalate su questo blog eventuali disservizi sanitari o vostre proposte a tale riguardo: saranno puntualmente attenzionati dal sottoscritto e valutati per pubblicarne articoli sul Giornale di Sicilia.
Massimo Provenza

martedì 20 gennaio 2009

1922. L'Inter e il "Compromesso Colombo"

Sfogliando almanacchi e navigando qui su internet, ho trovato un fatto molto curioso. Nel 1922 l'Internazionale, società milanese di calcio che vanta di essere l'unico club italiano ad aver sempre partecipato alla serie A o comunque al massimo torneo nazionale, terminò il suo campionato piazzandosi all'ultimo posto in classifica. Come mai non fu retrocessa?

http://it.wikipedia.org/wiki/Prima_Divisione_1921-1922
http://it.wikipedia.org/wiki/Compromesso_Colombo

Nessun interista se la prenda. Né l'intento di questo post è quello di indurre gli juventini o milanisti o tifosi di altre squadre a esultare (a conferma del motto "Mal comune, mezzo gaudio"....) o a provare sentimenti di rivalsa nei confronti dei nerazzurri. Semplicemente, se qualcuno è in grado di fornire ulteriori informazioni a tale riguardo, purché non sia eccessivamente fazioso, può farlo intervenendo in questo blog. Per onore di cronaca.

giovedì 15 gennaio 2009

"Raccontate ai vostri figli chi era Gaetano Scirea"

La Coppa del Mondo del 1982. Le foto che lo immortalano sorridente assieme al figlioletto Riccardo e in posa con tutte le miniature dei trofei calcistici più importanti, tutti conquistati. Gli articoli giornalistici che lo ritraggono come un uomo riservato, di rara bontà e lealtà. E quella sera del 3 settembre 1989, Sandro Ciotti che con un groppo in gola non può fare altro se non dare quell'annuncio sconvolgente, nel corso de La Domenica Sportiva.
Ma soprattutto, questa sera del 15 gennaio 2009, quasi venti anni dopo: Mariella Scirea ha inaugurato, in un ristorante di Castellammare del Golfo, lo Juventus Club Doc Alcamo, presieduto da Marco Messina e intitolato al giovane tifoso alcamese Carlo Messina, la cui esistenza è stata prematuramente spezzata da un male incurabile.
Flash. Momenti di vita. Di rinascita e di perpetuazione di una leggenda che non appassisce. Il fuoco di quella strada polacca non ha mai distrutto il campione di sport e soprattutto di umanità. Gaetano Scirea c'è sempre. Lui non è soltanto quel contrattacco da brividi, con addosso la maglia azzurra: un'epica galoppata accompagnata da un frastornante, esaltante sovrapporsi di migliaia di squilli di trombette al Bernabeu di Madrid, e la consegna, a Tardelli, del pallone per il mitico urlo mondiale. Lui non ha soltanto alzato al cielo la Coppa del Mondo al culmine di una serie impressionante di prestazioni personali eccellenti. Lui non ha soltanto vinto tutto con la maglia della Juventus. Lui, con quel suo stile unico, non è stato soltanto uno dei più grandi liberi della storia del calcio internazionale. Nessun cartellino rosso ha macchiato la sua lunga carriera. Con quella sua capacità di mantenersi sempre corretto in campo e fuori dal terreno di gioco, Gaetano Scirea è un esempio di virtù per tutti, anche per chi non ama i colori bianconeri o non ama il calcio. Sarà in eterno un punto di riferimento, soprattutto per le nuove generazioni e per tutti i genitori, allenatori, educatori.
E' bastata una frase, per fare balzare in piedi i circa duecento presenti in sala, molti dei quali giovani e anche bambini, ad applaudire: "Raccontate ai vostri figli chi era Gaetano Scirea", ha esortato la signora Mariella, prima di soffocare un accenno di pianto singhiozzante. Ha trattenuto le lacrime. E ha donato il suo sorriso e il suo sguardo franco a tutti i suoi interlocutori, ha ricevuto mazzi di fiori, ha abbracciato la mamma e il papà di Carlo Messina, anch'essi custodi e portatori di uno spirito vitale alimentato da un misterioso flusso di positività, quindi testimoni viventi della possibilità di reagire con dignità e serenità anche nelle situazioni più dolorose. Ho come l'impressione che dentro l'anima di Mariella Scirea fluisca l'energia del suo Gai. Io Gaetano Scirea l'ho conosciuto soltanto leggendo articoli, libri oppure rivisitando le immagini d'archivio. Ma l'intuizione m'induce a dedurre che la sua energia elegante, e potente nella sua semplicità, si espanda attraverso i cuori che si sintonizzano con lui. Meravigliosamente contagiosa. Grazie, signora Mariella.
Nella foto in alto, da sinistra Marco Messina, Ezio Morina (responsabile del centro coordinamento degli Juventus Club Doc) e Mariella Scirea (presidentessa onoraria degli Juventus Club Doc in Italia e nel mondo, ritratta anche nella foto in basso).
Massimo Provenza

mercoledì 7 gennaio 2009

martedì 6 gennaio 2009

Quando la Sicilia che ama la vita salutò l'anno nuovo piangendo

1947
Accursio Miraglia (Sciaccia, 2 gennaio 1896 - 4 gennaio 1947), sindacalista. Ucciso dalla mafia.
«Io non impreco e non chiedo alcuna punizione. Io che ho tanto amato la vita, chiedo ad essa di vedere pentiti coloro che ci hanno fatto del male».
«Meglio morire in piedi, che vivere in ginocchio».


1984
Pippo Fava (Palazzolo Acreide, 15 settembre 1925 - Catania, 5 gennaio 1984), scrittore e giornalista. Ucciso dalla mafia.
«Mi rendo conto che c'è un'enorme confusione sul problema della mafia. I mafiosi stanno in Parlamento, i mafiosi a volte sono ministri, i mafiosi sono banchieri, i mafiosi sono quelli che in questo momento sono ai vertici della nazione. Non si può definire mafioso il piccolo delinquente che arriva e ti impone la taglia sulla tua piccola attività commerciale, questa è roba da piccola criminalità, che credo abiti in tutte le città italiane, in tutte le città europee. Il fenomeno della mafia è molto più tragico ed importante....»
«Io ho un concetto etico del giornalismo. Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza della criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, tiene continuamente allerta le forze dell'ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo».


1980
Piersanti Mattarella (Castellammare del Golfo, 24 maggio 1935 – Palermo, 6 gennaio 1980), politico, presidente democristiano della Regione Sicilia. Ucciso dalla mafia.
Negli ultimi mesi del 1979, Mattarella si era reso conto che la propria sorte era legata all'evoluzione dei rapporti di forza tra politica e mafia e al peso che all'interno del suo partito avevano quegli uomini che, secondo lui, "non facevano onore al partito stesso" e che "bisognava eliminare per fare pulizia".

1993
Beppe Alfano (Barcellona Pozzo di Gotto, 1945 – 8 gennaio 1993), giornalista. Ucciso dalla mafia.
La figlia Sonia: “A pensarci bene, quel tesserino da professionista alla memoria di mio padre avremmo dovuto rifiutarlo. Mio padre faceva il giornalista ma non era un giornalista. Perché da vivo i giornalisti lo avevano lasciato solo. Perché il quotidiano per il quale scriveva, La Sicilia di Catania, lo censurava. Non pubblicava le notizie più inquietanti. Il livello di amarezza che ha dovuto subire mio padre prima di morire lo abbiamo scoperto solo da poco. Da quando ci hanno restituito i computer, gli hard disk con tutto quel che scriveva mio padre. Ci sono articoli mai pubblicati”.

In questi giorni vanno ricordati in modo particolare anche altri due personaggi siciliani:
Vincenzo Florio (Palermo, 18 marzo 1883 – Epernay, 6 gennaio 1959) imprenditore. Armatore e industriale di vini, Florio fu da sempre appassionato di automobilismo. Nel 1906 organizzò la prima Targa Florio, sul circuito delle Madonie.
Antonio Scontrino (Trapani, 17 maggio 1850 – Firenze, 7 gennaio 1922), compositore e contrabbassista. Scontrino, al quale è intitolato il Conservatorio di Trapani, non riscosse successo popolare, ma la sua musica fu considerata una valida alternativa all'opera verista.

venerdì 2 gennaio 2009

"Accordi bonari" nella "Repubblica di Alcamo"

ALCAMO. Qualcuno mi domanda in questi giorni che cosa significhi quest'"accordo bonario" che è stato raggiunto tra il Comune e un locale di svago e somministrazione di bevande alcoliche, la cui apertura lo scorso mese di ottobre in piazza Umberto I a pochi metri dal Castello è stata al centro di aspre polemiche. Si tratta di una sorta di pub tra i cui gestori figurano alcuni ragazzi che compongono un'associazione culturale che ha pure organizzato conferenze sulla legalità, essendo anche amici oltre che del sindaco Giacomo Scala e del senatore Nino Papania, anche di Vincenzo Lucchese, ex assessore comunale alla Polizia urbana e in prima linea nel portare avanti la locale Antiracket. Di questo pub, che ha pure montato all'esterno un gazebo, l'amministrazione comunale aveva disposto l'immediata cessazione dell'attività pochi giorni dopo essere stato appena inaugurato, poiché erano state ravvisate "delle incongruenze in termini burocratici", per dirla col sindaco Scala. Dopo una serie di botta e risposta a suon di azioni legali (i titolari del locale avevano infatti chiesto il risarcimento dei danni da parte del Comune) e una sospensiva del Tar nei confronti dell'ordinanza del sindaco, ecco la svolta.
"La società Edison 57 (che è anche il nome del pub) - si legge nella delibera di giunta numero 321 datata 17 dicembre 2008 con cui si approva tale accordo bonario - ha rinunziato al ricorso pendente dinanzi al Tar di Palermo e alla connessa pretesa risarcitoria, abbandonando il giudizio. La stessa ditta provvederà a notificare, entro e non oltre 10 giorni dalla fine di tale convenzione, l'atto di rinuncia al giudizio, e si impegna a rimuovere il gazebo entro il 31 gennaio 2009". Mentre l'amministrazione comunale, sempre in base a tale delibera, si è impegnata d'altro canto a rilasciare entro il 18 dicembre scorso, in favore della suddetta società, l'autorizzazione al commercio per la tipologia di attività "B" come previsto dalla legge 287/91. "Entrambe le parti - è riportato nel relativo documento - dichiarano concordemente di rinunciare al giudizio pendente dinanzi al Tar di Palermo. La giunta ha quindi deliberato di autorizzare il sindaco Scala e il dirigente del settore Promozione economica e Servizi ambientali, Francesco Maniscalchi, alla stipula di tale accordo bonario".
Nel frattempo, il Comune si è trovato a dover pagare il suo legale difensore in merito all'iter processuale per questa vicenda. L'Avvocatura comunale ha determinato infatti "di impegnare 4 mila 478 euro lordi per l'incarico conferito all'avvocato Stefano Polizzotto del Foro di Palermo nel procedimento promosso dalla Edison 57 srl contro il Comune dinanzi il Tar di Palermo". E intanto, secondo fonti ben informate, sarebbe stata proprio l'installazione del gazebo a costare la poltrona di dirigente dell'Ufficio tecnico comunale (settore Pianificazione e Sviluppo del territorio) a Giambattista Impellizzeri. Scala ha quindi nominato Antonino Renda come nuovo dirigente dell'Utc, ma dopo pochi giorni Impellizzeri è stato reintegrato.
Il Castello dei conti di Modica fu "liberato" a colpi di ruspa nell'aprile 2007 abbattendo l'edificio che l'amministrazione Scala aveva già acquistato da un privato per circa 200 mila euro. E proprio in quell'area è sorto adesso questo nuovo pub. Il sindaco, nominando Renda come nuovo dirigente dell'Utc, aveva in un primo momento determinato "di assegnare Impellizzeri ad Ufficio di staff, secondo il vigente regolamento degli uffici e servizi comunali, e di conferirgli una collocazione autonoma rispetto ai settori ad ufficio di staff la cui attività di alto contenuto specialistico sarà a supporto per le attività di programmazione e gestione delle opere pubbliche. Rimangono - si legge nella determina - nella sua competenza l'incarico di responsabile unico dei procedimenti per i lavori pubblici in itinere". Poi il passo indietro da parte dell'amministrazione, e quindi il reintegro. Fatto sta che c'è comunque da fare i conti con le lamentele dei residenti nella zona in cui il suddetto locale si è insediato: "C'è troppo baccano - affermano - durante la notte".
Parecchio discusse sono anche le vicende riguardanti in generale la vita amministrativa alcamese in queste ultime settimane, con dirigenti comunali e lo stesso sindaco che sono stati raggiunti da avvisi di garanzia per il reato di abuso di ufficio. Secondo gli inquirenti, ci sono incarichi all'interno del Comune che sarebbero stati conferiti senza il rispetto delle norme, e di conseguenza tre dipendenti hanno dovuto abbandonare il proprio ruolo di consulenti del primo cittadino Scala, rinunciando quindi a relativi compensi mensili che oscillano tra 1.700 e 3.000 euro: si tratta di Antonio Fundarò, Liborio Ciacio (legato a tale rapporto fino alla scadenza del mandato del sindaco, e che non ha accolto di buon grado tale decisione da parte dei vertici comunali), e Giuseppe Pipitone, geometra (per quest'ultimo la durata dell'incarico era prevista fino al 31 dicembre 2008).
Massimo Provenza

martedì 23 dicembre 2008

Domande e risposte Alcamo-Bonn verso l'Apeiron

Ho avuto modo di dialogare via internet, ancora una volta ieri sera, con Violetta Impellizzeri dopo averla intervistata via telefono alcuni giorni prima. La conversazione è diventata sempre più interessante e coinvolgente. Non soltanto utile per approfondire alcuni aspetti di ciò che ha avuto modo di scandagliare con il telescopio e con i vari strumenti a sua disposizione, lì al Max Planck Institute di Bonn dove porta avanti la sua attività di studiosa. Ha infatti scoperto l'esistenza di onde elettromagnetiche emesse dall'acqua 11 miliardi di anni fa. Che cosa significa? "Ciò ci consente di conoscere l'Universo - spiega - com'era alle origini. Ed è sorprendente - sottolinea - avere testimonianze di questo tipo, considerato che secondo le teorie di gran parte degli studiosi l'acqua si sarebbe formata molto tempo dopo". La discussione si è poi spinta ben oltre l'astrofisica, per affrontare tematiche filosofiche ed escatologiche. E comunque, Violetta si dice "molto scettica sulla possibilità che esistano, almeno nella nostra galassia, altre forme di vita intelligente". Non è molto propensa, quindi, a credere nell'esistenza degli alieni. Ma che esista un Sommo Artefice dell'Universo e che anche dopo la nostra morte "non tutto vada perduto, ma si conservi - come lei stessa ammette - energia" sono argomenti che affascinano molto la giovane ricercatrice alcamese. A tal proposito abbiamo anche parlato di buddhismo, sfiorando il tema della reincarnazione. Ma in fondo, che si tratti di buddhismo o cristianesimo o quant'altro, importa relativamente: c'è Qualcosa che porta avanti alla perfezione l'Universo. Quindi, il destino ultimo della nostra esistenza, nonché la possibilità che il Tutto sia stato creato da un'Intelligenza suprema, sono temi che Violetta affronta con parecchio interesse, così come diventa intrigante studiare la mente. "Il funzionamento del cervello umano - osserva - è la cosa più misteriosa che esista. Più misteriosa del cosmo. Immagino che sia opera di un raffinatissimo Cervello che sia stato capace di generare l'Universo e la Vita". Di sicuro, se tutte le branche scientifiche cooperassero meglio per un proficuo scambio di saperi e di metodologie pratiche, la Scienza in generale sarebbe più al servizio dello Sviluppo. "Ma purtroppo oggi - dichiara con amarezza Violetta - non è così. Ci sono molte specializzazioni, ma troppi compartimenti stagni permangono nel mondo scientifico".
Ritengo opportuno riportare la parte finale della nostra conversazione, che si è andata sempre più incentrando su aspetti di carattere metafisico.
VIOLETTE: Quando ho iniziato l'Universitá credevo al potere del CASO, della statistica...
MASSIMO: E se invece esistesse un Ente supremo che governa il Tutto? E perché esiste ciò che noi definiamo "male"? Forse alla fine quest'Ente supremo trionfa sempre unendo a sè anche ciò che noi chiamiamo errore o male?
V.: "Sì, le leggi della fisica sono leggi. Il male è soggettivo, una bistecca è male per il vitello, e non per l'uomo. Ma il mondo è bello per tutte le creature.
M.: Secondo te, siamo noi esseri umani a creare la distinzione tra bene e male?
V.: Di questo non sono convinta. L'uomo per me è importante come gli altri animali... Anche se non sono vegetariana.
M.: Infatti, se fosse il contrario vivremmo nel caos totale. E l'uomo cerca di imitare Dio creando leggi, istituzioni, per stabilire un ordine, insomma, che però ancora è soltanto una pallida immagine dell'ordine universale. Nel frattempo, le dinamiche biologiche, fisiche, e la chimica proseguono. Continua il ciclo della vita...
V.: Siamo tutti figli di Dio, e tutti ci comportiamo a sua immagine e somiglianza, compresi gli animali. Sono d'accordo col tuo discorso, ma io ci metto anche gli animali, che forse riescono ancora a comportarsi nel rispetto di ciò che Dio ha creato: la Natura. Per Dio intendo la Natura stessa, o qualcosa di superiore, non necessariamente il Dio cattolico.
M.: Sono d'accordo, ma le guerre, le atrocità che si perpetuano, come si spiegano? Come processi incompiuti di questa tendenza all'ordine universale?
V.: Le catastrofi fanno parte della natura, l'Universo è violento.
M.: O comunque sono processi necessari all'esplicarsi di quest'evoluzione dell'Universo e quindi dell'Uomo stesso?
V.: I buchi neri sono violentissimi.
M.: Quindi non c'è speranza di uscire dal circolo vizioso?
V.: Sì. Credo di si. L'Universo, le galassie, la Terra.. tutto cambia e si muove. Quello che noi vediamo come una catastrofe..cioè il significato a una catastrofe, alle guerre, alla sofferenza.. glielo attribuiamo noi nella nostra piccola vita. Noi siamo nulla nell'Universo. Ma siamo TUTTO per noi stessi. Credo che questi due concetti siano entrambi giusti e non si contraddicano. L'Uomo è crudele, ma senza empatia e amore saremmo ancora più paurosi e devastanti... Un Dio ci deve essere per forza :)
Massimo Provenza

venerdì 19 dicembre 2008

La storia di un'alcamese che ha trovato l'acqua oltre le stelle

La notizia è stata pubblicata ieri sul Giornale di Sicilia in cronaca nazionale, anche con un mio articolo che riporta la mia intervista telefonica alla ricercatrice Violette Impellizzeri di Alcamo, la quale ha fatto la curiosa scoperta. L'edizione di ieri della prestigiosa rivista scientifica Nature ha dedicato un ampio servizio ai risultati di questi studi.

venerdì 12 dicembre 2008

"Meno campioni, più uomini. Il calcio per comunicare"

ALCAMO. Non soltanto un pallone calciato da un piede all'altro verso una porta e con la smania di vincere. Ma qualcosa di più profondo. Etica, solidarietà, comunicazione volta a promuovere la sana crescita delle nuove generazioni diffondendo la cultura del reciproco rispetto, della tolleranza, dell'interculturalità costruttiva in un mondo minato alle fondamenta da incomprensioni e da una gestione distruttiva degli ancestrali istinti. In sintesi, "Meno campioni e più uomini. Il calcio per comunicare". E' su questo tema che si è svolto ieri mattina al Centro Marconi il Primo convegno etico-sportivo organizzato dalla Scuola calcio Adelkam e dall'Associazione culturale "Gianluca Ferrara" (fondata da Santo Ferrara in onore del figlio prematuramente deceduto) promotrici di un protocollo di collaborazione tra allenatori e famiglie dei giovanissimi atleti. E ieri sera al Teatro Cielo d'Alcamo è stata presentata la ventiduesima edizione del "Trofeo Costa Gaia", il torneo internazionale di calcio giovanile a cui quest'anno prende parte anche l'Inter, oltre a Torino, Palermo, Reggina, Catania, Fiorentina, Crotone, Empoli, tra un centinaio di formazioni composte da calciatori "in erba" con guide tecniche, dirigenti e famiglie al seguito, a riempire gli hotel di Alcamo e degli altri centri tra Palermo e Trapani e sui cui terreni di gioco dal 2 al 6 gennaio si svolgerà la competizione. Quest'anno, lo ricordiamo, il "Costa Gaia" si realizza con la collaborazione della Conad (si chiamerà infatti "Conad Cup") e con il patrocinio del Senato (4 mila 500 euro) su interessamento del senatore Nino Papania. Nelle foto, alcuni momenti della cerimonia di presentazione, con i giornalisti Italo Cucci, Nadia La Malfa, Giuseppe Maniscalchi, Vito Zinnanti, il direttore sportivo del Palermo, Walter Sabatini con i calciatori rosanero Fabrizio Miccoli e Fabio Liverani, Santo Ferrara, Salvatore Bonino presidente dell'Adelkam, i sindaci di Alcamo e Salemi, rispettivamente Giacomo Scala e Vittorio Sgarbi.

lunedì 3 novembre 2008

Stiamo preparando "Alcamo in chiaro"

Ci siamo. Procedono le prove tecniche per realizzare il nuovo webmagazine: ne stiamo predisponendo intanto la veste grafica. Abbiamo deciso di chiamarlo "Alcamo in chiaro" e ringraziamo l'anonimo suggeritore di questo nome. Chi è interessato a collaborare per dare corpo a questo progetto (vedi i post pubblicati il 14 giugno e il 10 ottobre), può iniziare a inviare i suoi elaborati alla mia casella di posta elettronica. Si tratta di un sito web contenente filmati con servizi e articoli giornalistici di approfondimento e su svariate tematiche, un'ampia sezione dedicata ai giovani e un'altra contenente importanti documenti d'archivio, nonché un blog, e una web radio. Una rivista telematica, insomma, ancora in fase sperimentale prima di diventare una testata giornalistica a tutti gli effetti, che intanto abbracci l'intera realtà del territorio di Alcamo e del suo comprensorio. La redazione è curata da me, e pubblicherò anche servizi e interviste video e audio da me realizzati e che saranno pubblicati con cadenza settimanale. Vaglierò con attenzione ogni vostro scritto che mi proporrete per realizzare il blog. Tante sono le aree tematiche che si possono affrontare: giovani, attualità, politica, arte, scienza e tecnologia, storia, ambiente e agricoltura, medicina, economia, sport, psicologia, informatica, cinema, televisione, istruzione, architettura, internet, costume, moda, letteratura, teatro, sociologia, alimentazione...aggiungete voi. Non saranno pubblicati scritti anonimi (tranne che eventualmente come commenti sul blog). La lunghezza di ciascun post non potrà superare il limite di 5 mila battute. Gradirei che ogni collaboratore mi fornisca anche un suo recapito telefonico.
Massimo Provenza

info personali

La mia foto
Benvenuti a bordo del mio blog. Qui trovate alcune mie riflessioni, immagini, appunti e spunti su cui potete intervenire in qualsiasi momento esprimendo il vostro parere o le vostre critiche costruttive. Sono un giornalista professionista. Scrivo per il Giornale di Sicilia, in qualità di corrispondente dalla zona di Alcamo, Castellammare del Golfo e Calatafimi Segesta, spaziando dalla cronaca allo sport e alle foto. Laureato in Scienze della Comunicazione (indirizzo Giornalismo), sono iscritto all'Albo dei giornalisti professionisti dal 2006. Mi piacerebbe scambiare opinioni con chi visita questo blog, fare nuove conoscenze e intraprendere collaborazioni anche con altre realtà che operano nel mondo dell'informazione, purché sia autorevole e non strumentalizzata. Chi vuole può contattarmi su Facebook o telefonarmi al 3355735207 (ma non rispondo agli anonimi o cosiddetti "numeri privati") oppure inviarmi un messaggio al mio indirizzo di posta elettronica: massimoprovenza@email.it

cenni sulle mie esperienze giornalistiche

Il mio primo articolo su un giornale apparve il 13 dicembre 1997: rubrica Cronaca in classe, Giornale di Sicilia, argomento la riqualificazione di una villa pubblica in piazza Pittore Renda ad Alcamo. Il 29 ottobre 1998 mi telefonarono dalla segreteria dell'Università degli Studi di Palermo per comunicarmi di essermi classificato 33esimo (150 i posti disponibili) nella prova di selezione tra gli oltre mille aspiranti all'iscrizione al corso di laurea in Scienze della comunicazione. Nel frattempo, diversi articoli sul mensile alcamese Il Bonifato e poi qualcuno sul Segestano. Dal 2002 la mia attività di praticantato giornalistico. Dall'ottobre 2005 faccio il corrispondente da Alcamo per il Giornale di Sicilia, sul quale del resto avevo già in precedenza pubblicato alcuni brevi articoli. E' infatti a partire da quel periodo che, dopo essermi laureato nel luglio 2005, mi è stato richiesto di fare le cronache delle partite di calcio dell'Alcamo. Intanto il 20 luglio di quell'anno avevo conseguito il titolo accademico in Scienze della comunicazione, dopo aver completato il tirocinio per l'abilitazione professionale. Un paio di mesi dedicati a prepararmi per l'esame di abilitazione professionale, riflettendo anche sulla possibilità di dare un seguito alla collaborazione avviata durante gli stage nei mesi precedenti a Palermo con l'Ansa, Tgs e il quotidiano La Sicilia, senza trascurare quella di collaborare per la cronaca della provincia di Trapani. Poi una chiamata dalla redazione trapanese del Giornale di Sicilia per mettermi in prova come corrispondente per il calcio. Una delle mie passioni. Non potevo rinunciare. Intanto, il 31 ottobre 2005 ho sostenuto a Roma l'esame scritto (con macchina da scrivere, obbligatoria...) per diventare giornalista professionista, poi la prova orale il 23 febbraio 2006 ricevendo dalla commissione nazionale lusinghieri riconoscimenti per i miei elaborati del 31 ottobre, valutati tra i migliori su un migliaio di partecipanti.
Cliccando qui trovate i miei articoli e servizi per Ateneonline, la testata giornalistica dell'Università di Palermo, realizzati tra il novembre 2002 e l'ottobre 2004. Ho anche collaborato per il mensile Regione Mediterranea, pubblicando alcune inchieste. Il mio primo stage bimestrale l'ho svolto alla redazione palermitana de La Sicilia, con una ventina di articoli firmati. Poi, altri due mesi alla redazione televisiva di Tgs. E, infine, all'Ansa con diversi lanci di agenzia. Esperienze, insomma, molto formative sul piano professionale. Come corrispondente da Alcamo per il Giornale di Sicilia finora ho avuto la possibilità di cimentarmi su vari argomenti, dallo sport alla cronaca bianca e nera, e su cui ho pubblicato migliaia di pezzi principalmente su Alcamo, Castellammare del Golfo, Calatafimi Segesta. Collaboro all'occorrenza anche con l'agenzia di stampa ItaliaMedia. Dal 2007 collaboro anche con la Publikompass per la stesura di testi redazionali da pubblicare sul Giornale di Sicilia. Nel marzo 2009 ho iniziato a pubblicare su un canale You Tube alcune mie interviste filmate, nella prospettiva di inserirle in un nuovo webmagazine che è in fase di progettazione e che sarà da me diretto. Dall'ottobre 2009, proprio a tal proposito, è attivo AlcaMondoBlog, un esperimento di giornalismo partecipativo.

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