martedì 23 giugno 2009

Discarica Bottino. Eccola di nuovo







ALCAMO. Queste foto le ho scattate poco fa al Bottino, il Serbatoio d'acqua alcamese ai piedi del Monte Bonifato.



lunedì 22 giugno 2009

Chi si fida di questi guard rail così bassi?

Strada provinciale 55 Alcamo - Alcamo Marina (San Leonardo - Canalotto). Questo viadotto sovrasta la strada statale 113. Occorre guidare con prudenza, è vero. Ma non sarebbe male potenziare le barriere di sicurezza collocate ai margini di questo tratto di carreggiata. La Provinciale 55 è un'arteria molto trafficata e, purtroppo, è stata spesso teatro di incidenti anche mortali.

sabato 20 giugno 2009

Alcamo rende omaggio alla sua Madonna

ALCAMO. L'immagine di Maria Santissima dei Miracoli, patrona della città. L'opera è stata realizzata accanto all'ingresso della Chiesa Madre con petali di fiori, foglie, chicchi di riso, a cura della prestigiosa associazione Infiorata di Montallegro (Agrigento) con la cooperativa alcamese Raggio di Sole. Anche in piazza Ciullo, in questi giorni, se ne può ammirare una simile, creata dagli stessi organizzatori di quest'iniziativa. Prosegue fino a domani sera la festa cittadina in onore della Madonna dei Miracoli.

venerdì 19 giugno 2009

Alcamo, crescono le erbacce e l'inciviltà

ALCAMO. Queste due foto risalgono a stamane. In quella in alto, si nota una panchina sradicata dal marciapiede in viale Europa. In quella in basso, la villetta comunale della piazza Robert Baden Powell in stato di totale degrado, con cocci di vetro di bottiglie infrante, rifiuti vari, e gli spazi verdi incolti.


Precisazione

Il post che avevo pubblicato il 17 giugno 2009, intitolato "Com'è bello firmarsi senza scrivere", non è più valido. Riguardava uno degli articoli contenuti nello Speciale Alcamo dello stesso quotidiano del 17 giugno scorso, che reca la firma del collega Gianfranco Criscenti e non invece quella del sottoscritto, autore del pezzo. Criscenti, infatti, non è responsabile di tale errore. Si è trattato, semplicemente, di una svista nella fase d'impaginazione. Succede.
Massimo Provenza

giovedì 18 giugno 2009

Stadio Catella, chi e come ti farà riempire?

ALCAMO. Durata neppure due anni l'avventura economica, oltre che sportiva, dell'Atletico Alcamo di Nicastri e Fiore, adesso le "chiavi" della società bianconera sono state affidate al sindaco Giacomo Scala. Come e dove finirà il calcio alcamese?
(Nella foto, lo stadio comunale "Lelio Catella")

lunedì 15 giugno 2009

Tutti ad Alcamo!

ALCAMO. In occasione della tradizionale Festa in onore di Maria Santissima dei Miracoli, Patrona della città, sarà inaugurato nella serata di mercoledì 17 giugno il riqualificato Ex Collegio dei gesuiti, in piazza Ciullo. E sempre mercoledì, abbinato al Giornale di Sicilia uscirà uno Speciale sul Festino alcamese, con diversi miei articoli. Non perdetelo.
Foto 1: l'Ex Collegio dei gesuiti; 2: piazza Ciullo vista dalla terrazza dell'Ex Collegio dei gesuiti; 3: la parte superiore della facciata, la cupola e il campanile della Chiesa Madre di Alcamo, visti da una delle finestre dell'Ex Collegio dei gesuiti, ma anche dalla stessa terrazza è possibile ammirare tale panorama.

sabato 13 giugno 2009

Piccoli artisti alcamesi producono


ALCAMO. Centro congressi Marconi, Sala Rubino.
Esposizione di varie opere realizzate dagli alunni del Secondo circolo didattico "San Giovanni Bosco".

martedì 9 giugno 2009

Alcamo, ecco il Parco suburbano dopo una notte di distruzione

ALCAMO. Queste immagini testimoniano come si è presentato ieri il Parco suburbano "San Francesco". Durante la notte è incustodito e sprovvisto di videosorveglianza. Non è la prima volta che vi si verificano atti di vandalismo.










domenica 7 giugno 2009

I piloni dei viadotti dell'A29 si sgretolano

Vi fornisco il link a un servizio realizzato da Salvatore Tartamella.
http://www.youtube.com/watch?v=SHdjtSf00nU






venerdì 5 giugno 2009

Alcamo e il calcio. La definitiva morte di un'epoca

30 maggio 1976: L'Alcamo calcio ottiene la sua prima storica promozione in serie C (nella foto 1, lo stadio "Maroso", teatro delle imprese bianconere negli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso e adesso utilizzato in occasione del Torneo di calcio giovanile "Costa Gaia" che si svolge ogni mese di gennaio).
30 maggio 2009: L'Atletico Alcamo, club calcistico fondato nel 2007 - a seguito della mancata iscrizione dell'Alcamo che aveva stravinto in Eccellenza (nella foto 2, i festeggiamenti al termine della gara decisiva con la Nissa) ma si era trovato senza disponibilità economiche per andare avanti in serie D - è in vendita. La dirigenza dell'Atletico, vincitore del torneo di Prima categoria e della Coppa Sicilia nel 2008 e capace di gettare alle ortiche la possibilità di approdare in Eccellenza quest'anno, afferma: "Non ci sono le condizioni per continuare. Il titolo dell'Atletico Alcamo è sul mercato provinciale. Allo stato attuale - dicono gli stessi "timonieri" della società bianconera -, l'Atletico Alcamo si trova a dover saldare debiti per complessivi 50 mila euro. Il titolo ha un valore di almeno 30 mila euro. E siccome alle spese che in questi due anni abbiamo sostenuto non corrisponde un adeguato ritorno economico per coprirle, siamo costretti a ritirarci". Va sottolineato che in questi suoi primi due anni di vita, l'Atletico Alcamo è stato seguito, in ogni sua partita casalinga allo stadio Catella, da poche decine di spettatori.
Senza soldi, non si canta messa? Pare proprio di sì. Cambiano i tempi, cambiano gli interessi. Ancora una volta, dunque, la città di Alcamo rischia di non essere rappresentata, nella prossima stagione sportiva, da una squadra calcistica, a parte quelle della Scuola calcio Adelkam nel panorama italiano e internazionale del pallone giovanile.
Agli alcamesi, comunque, rimarranno la pallamano e il basket (con due società impegnate in campo nazionale nell'handball, mentre per la cestistica una compagine femminile su analoghi palcoscenici e una maschile appena promossa in C Dilettanti) e altre discipline di squadra e individuali, più o meno praticate o seguite: calcio a 5 e a 7, calcio sulla sabbia, ciclismo, biliardo, atletica, arti marziali, badminton, scacchi, nuoto, pattinaggio su ghiaccio, tennis, beach tennis, beach volley, automobilismo, mentre tra le nuove generazioni si diffonde anche la passione per la danza e per tante altre specialità: forse, senza volerlo, ne dimentico qualcuna. Aggiungete voi.
Riuscirà, in ogni caso, a sopravvivere qualcosa dello sport inteso come sana competizione e pura crescita umana?
Massimo Provenza

mercoledì 3 giugno 2009

Riflessione

Alcamo Marina, 2 giugno 2009

sabato 30 maggio 2009

Rifiuti, è caos a Palermo. E ad Alcamo come va?

ALCAMO MARINA. Strada statale 187. Zona Aleccia. Ecco lo spettacolo di un tardo pomeriggio domenicale di maggio. Così, nel migliore dei casi, si presenta la località balneare alcamese a chi proviene dal Palermitano. E c'è qualcuno che, addirittura, dalle auto in corsa, lancia i sacchetti colmi d'immondizia mancando il bersaglio-cassonetto e facendoli quindi andare a finire oltre la recinzione al margine della carreggiata. E per gli operai della nettezza urbana, si rivela ardua l'impresa di andare a recuperarli. Più volte, abbiamo denunciato tale situazione per mezzo di articoli pubblicati sul Giornale di Sicilia.
E la spiaggia? Fino a stamattina, in particolare tra la Battigia e la Tonnara, era sporchissima. Dal Comune di Alcamo, hanno annunciato che "è già stata avviata la pulizia dell'arenile", da parte della ditta Sicilia Verde di Mazara del Vallo, che si è aggiudicata l'appalto per tale servizio (la cui durata è di 110 giorni), per una spesa complessiva di 181 mila euro. "Abbiamo predisposto - dice l'assessore comunale all'Ambiente, nonché vicesindaco, Massimo Fundarò - uno stanziamento di 140 mila euro per acquistare un pulispiaggia, che però sarà utilizzabile non prima di metà luglio. Nei prossimi giorni, faremo comunque partire il nuovo progetto "Alcamo differente", distribuendo a 5 mila famiglie i quattro contenitori per la raccolta differenziata e per il successivo prelievo "porta a porta" di tali rifiuti (nella foto a lato, i nuovi recipienti presentati da Fundarò con il sindaco Giacomo Scala). Stiamo anche collocando in vari punti della città diversi nuovi raccoglitori di pile usate e di farmaci scaduti. Dopo l'estate, contiamo di poter iniziare a utilizzare la nuova discarica comunale che in base al nuovo progetto sorgerà nei pressi di quella ormai inutilizzata, poiché satura, di contrada Vallone Monaco". I rifiuti alcamesi, ricordiamo, vengono tuttora conferiti alla discarica di Siculiana, nell'Agrigentino. Si rivela opportuno, comunque, che vengano messi dei cestini anche ai bordi della stradella a nord della linea ferrata ad Alcamo Marina, soprattutto in considerazione del fatto che il sottopassaggio della vergogna è ancora bloccato (cfr. il post del 15 aprile scorso) e che gli appositi cassonetti sono in gran parte posizionati lungo la Statale 187. In tante altre zone del territorio, si possono trovare discariche a cielo aperto ancor più corpose: mi viene in mente, in particolare, quella a circa metà strada del tratto Alcamo - Partinico della Statale 113.
Intanto, quanto sta accadendo a Palermo ci ricorda, minacciosamente, l'esperienza di Napoli. Si parla tanto della vicenda Noemi-Berlusconi, si perde tanto tempo in chiacchiere, in squallide spettacolarizzazioni dei drammi quotidiani e si fa tanto per spegnere del tutto le facoltà critiche dei siciliani e degli italiani, con il risultato che vengono poste in secondo piano le emergenze pubbliche da risolvere a breve termine. Ed ecco che si dà fuoco ai cassonetti e alla spazzatura traboccante che invade le strade, mentre oltre un centinaio di dipendenti dell'Amia, della Multiservizi, della Gesip e della Biosphera sono in stato di agitazione e protestano dinanzi alla presidenza della Regione per il mancato pagamento degli emolumenti.
Massimo Provenza

venerdì 8 maggio 2009

ALCAMO IN CHIARO: Nuovi video in arrivo...

Presto pubblicherò nuove interviste filmate, fatte questa settimana.

mercoledì 6 maggio 2009

Che cosa ci dice ancora una volta e di più quest'immagine?

ALCAMO - Prima di commentare, se volete, questo post, vi invito a dare un'occhiata a quello che avevo pubblicato qui lo scorso 24 febbraio. Guardate adesso come si presenta questa stessa statua di San Pio da Pietrelcina, lì nello stesso posto ossia nella villetta pubblica in viale Europa a pochi metri da una scuola materna ed elementare. Il simulacro è sempre di più danneggiato, essendo stato letteralmente divelto dalla base. Circondato da strisce bianche e rosse. Io credo che anche una persona che sostiene di non essere religiosa (ma si può essere religiosi, ne sono convinto, in diversi modi profondamente personali) provi un senso di disagio nell'osservare questa foto. Al di là di ciò, credo pure che sia comunque doveroso pubblicarla.
"Ancora una volta, su questo blog, ecco un post che mette in risalto gli aspetti negativi del nostro territorio"... penseranno molti di voi lettori alcamesi. Ritengo però che per crescere come cittadini, io per primo, sia necessario cominciare col passare in rassegna i problemi da affrontare e risolvere. Qui non si vuole accusare alcuna persona o istituzione. Non è un ruolo che mi appassiona particolarmente, ed è sempre fin troppo facile puntare il dito verso un capro espiatorio senza assumersi ognuno le proprie responsabilità. Ma un blog può essere utile per fare riflettere e promuovere azioni costruttive, sulla base di segnalazioni che mirino semplicemente a migliorare, se è possibile, la qualità della nostra coesistenza civica.
Massimo Provenza

martedì 5 maggio 2009

Alcamo, le viscere del Bastione rimangono chiuse


ALCAMO - Duecentocinquantacinque posti auto. Tutti lì dentro. Ma ancora inutilizzati. Si allungano a dismisura i tempi di apertura del tanto discusso parcheggio interrato (foto 1) nelle viscere del Bastione della piazza Bagolino, riqualificata con una serie di interventi costati oltre 4 milioni di euro. Circa 220 sono invece i posteggi a raso (foto 2 e 3) già a disposizione dei cittadini. Nelle prossime ore, pubblicherò sul canale You Tube ALCAMO IN CHIARO un reportage a tal proposito, con un'intervista all'assessore comunale ai Lavori pubblici, Alessandro Calvaruso (Pd). Occorre precisare che i ritardi nel completamento di attuali opere pubbliche di competenza del Comune di Alcamo non sono infatti da imputare a lui, bensì all'inefficienza della macchina burocratica o a dinamiche che ci riesce difficile conoscere.
Massimo Provenza

domenica 3 maggio 2009

Alcamo, un flop la manifestazione "Un calcio...al terremoto"

ALCAMO - Soltanto una trentina gli spettatori presenti in tribuna. Si è rivelata un vero e proprio flop, la manifestazione "Un calcio... al terremoto", svoltasi nel tardo pomeriggio con una partita di calcio tra politici e operatori dell'informazione allo stadio comunale Catella. La gara è stata organizzata dalle due emittenti televisive alcamesi Videosicilia e Alpa Uno, e dal Comune di Alcamo. Scopo dell'iniziativa: raccogliere fondi in favore dei terremotati dell'Abruzzo. “Non è previsto alcun biglietto di ingresso – avevano puntualizzato gli organizzatori - ma si fa riferimento al buon senso delle persone per un’offerta libera che sarà interamente devoluta alla causa abruzzese”. Anch'io ho accettato l'invito a partecipare, ho preso parte alla partita, ma alla fine ho constatato la scarsa utilità di quest'evento. Vanno comunque menzionati lo spirito all'insegna del divertimento, che ha caratterizzato entrambe le squadre in campo, e soprattutto le buone doti tecniche e atletiche mostrate dal sindaco di Alcamo, Giacomo Scala, schierato in attacco e autore di una doppietta, e dai suoi compagni quali ad esempio Pasquale Perricone e Gianluca Abbinanti (assessori comunali), Mimmo Turano (presidente della Provincia di Trapani) da una parte, ma anche i giornalisti, a cominciare da Roberto Gueli (giornalista Rai, anch'egli andato a segno) hanno espresso interessanti spunti. Risultato finale: 3 a 2 per i politici.
Ma proprio in merito all'organizzazione di questa partita, stasera qualche cittadino alcamese mi ha espresso invece la propria perplessità, se non disappunto. C'è chi, infatti, si domanda: "Ma per quale motivo si è scelto di fare questa manifestazione di sabato pomeriggio, considerato che molta gente lavora? Non sarebbe stato meglio domenica?". Qualcun altro ha invece osservato: "Poco cambia se è sabato o domenica. Per fare beneficenza occorre prima creare un qualcosa che attiri la gente, e non sempre è facile farlo con una sfida tra politici e giornalisti locali. Fare l'offerta era il motivo per cui la gente doveva venire allo stadio? Non è così che funziona. A parte le spese sostenute, tra manifesti, completini eccetera, un segnale forte poteva essere quello di cedere in favore dell'Abruzzo i gettoni di presenza delle sedute consiliari del mese di aprile". Una cosa è certa: stasera ho acquisito un po' più di esperienza, che mi servirà a pensarci più di una volta, prima di prendere parte a una manifestazione di questo genere.
Massimo Provenza

venerdì 24 aprile 2009

Benvenuti a GrovierAlcamo






ALCAMO - Nelle foto, da sinistra: 1) via Gammara, 2) piazza della Repubblica, 3) via Florio, 4) piazza Vittime di Nassiriya (Rotonda viale Italia - via Kennedy - viale Europa), 4) e 5) strada provinciale 47 (entrambe raffigurano la frana nei pressi dello stadio Catella), 6) piazza della Repubblica, 7) e 8) strada statale 113, contrada Setterino. La lista potrebbe continuare con centinaia di altre foto, ma per ovvie ragioni di spazio ho messo qui solo queste. (Maggiori dettagli potete trovarli su un mio articolo pubblicato nell'edizione di Trapani del Giornale di Sicilia di oggi e in una fotonotizia che uscirà domani sullo stesso quotidiano).

mercoledì 22 aprile 2009

Alcamo, giornalisti e politici scendono in campo per dare "Un calcio...al terremoto"

Ben poco può l'uomo, contro calamità naturali quali i violenti terremoti, se non prepararsi adeguatamente e nel rispetto delle norme antisismiche. Ma se qualcuno mi chiama a essere parte attiva per una bella manifestazione di solidarietà per l'Abruzzo messo in ginocchio dalle terribili scosse telluriche di questi tempi, allora ci sto. Certo, di solidarietà ce ne vorrebbe in tante parti del mondo, non soltanto verso gli abruzzesi. Ma già, attivarsi almeno per loro, è qualcosa.
Andiamo al dunque. Hanno invitato anche me a giocare. A prendere parte a una gara calcistica per sostenere i terremotati dell'Abruzzo. L’iniziativa, intitolata “Un calcio…al terremoto”, è portata avanti da due colleghi, Daniele Orlando e Andrea Aguanno delle emittenti televisive locali Videosicilia e Alpa Uno, e dal Comune di Alcamo, che si occuperà dell'organizzazione dell'evento e di fornire alle due formazioni le divise di gioco. La partita è fissata per il prossimo 2 maggio allo stadio comunale “Lelio Catella” di Alcamo, con inizio alle ore 18,30. Ad affrontarsi in campo, 11 contro 11, operatori dell’informazione e politici locali. “Non è previsto alcun biglietto di ingresso – puntualizzano gli organizzatori - ma si fa riferimento al buon senso delle persone per un’offerta libera che sarà interamente devoluta alla causa abruzzese”. Se così dicono loro... Io intanto scaldo i miei muscoli e alleno il mio fiato, con me in campo ci sarà proprio... ehm...da divertirsi..........

martedì 21 aprile 2009

Andiamo in pineta? No! Potrebbe caderci un albero in testa...


ALCAMO - Nelle foto: gli ingressi della Riserva naturale orientata "Bosco d'Alcamo" (di proprietà della Provincia di Trapani), sul Monte Bonifato. Da due mesi è vietato l'accesso al suo interno. Motivo? "Pericolo caduta alberi". Maggiori dettagli li troverete sul Giornale di Sicilia di domani.

Alcamo nell'anarchia. Vandali e piromani fanno quel che vogliono

Pubblico integralmente un post di denuncia (con foto) appena inviatomi da Erika Pellegrino.

Vandalismo is fashion
Vacanze di Pasqua, si torna “a lu paiseddu”… Ebbene sì … Tornata fui … e così alla sera mi faccio la classica “calata a la chiazza”! Lasciamo le auto in piazza Bordello Bagolino e ci facciamo la “cassariata” fino in piazza Ciullo. “Sparraciunìu”, news alcamesi, finti sorrisi abbracci e baci. “Comu semu?”, "Ma dunni ha' statu?”. "E' ora di “calare” a Castellammare! Perché ad Alcamo non c’è più niente da fare (a Castellammare sì invece, mah)… Torniamo verso l’auto, quando notiamo una cosa a dir poco innovativa, una nuova moda alcamese, evidentemente, che ci lascia basiti: una delle palme che si affacciano sul “bastione” è in fiamme
e scintillìa tranquilla nella notte sotto gli occhi meravigliati degli alcamesi che passano davanti sulle loro auto, con tanto di finestrino abbassato e braccio di fuori, e guardano “a vucca aperta” come a dire: "Abbiri chi cosi chi ni fa lu sinnacu a nuatri... li parmi chi s’addumanu! atru chi assicutafimmini!!..."Per fortuna, noi, dotati di lucidità che a quanto pare non molti hanno, abbiamo chiamato il 115, che prontamente ci ha risposto: "Eh vabbè e quindi? Noi siamo a Palermo! Ma di preciso che è successo?" A vogghia di diri:"Han dato fuoco ad una palma in piazza Bagolino!" ...E loro: "Ma tanto fuoco ha preso? Chiamate i carabinieri… Noi siamo a Palermo". Evvai!!!! Altro che 8924, il 115 ti risolve tutti i problemi! E vabbé, chiamiamo sti carabinieri… 10 minuti al telefono a tentare di spiegar loro dove e cosa stesse succedendo, nominativi, numero di cellulare, stato civile, numero di scarpe, duemila domande e mentre la povera palmetta “avvampava”… un paio di ragazzi del gruppo, capito “lu versu”, armati di bottigliette d’acqua e foglie di palme han spento l’incendio. Restava il tronco incandescente (che si spera siano poi andati a spegnere sti benedetti carabinieri)… Io scatto una foto, giro un video di pochi minuti, salgo in auto e mi pongo domande del tipo: "Ma dunni nascivu? Ma picchì un si ravanu focu a li corna?"... E così, allietata da questi pensieri siculi (perché io, quando torno in Sicilia, penso in siciliano) mi appresto a continuare la nostra serata ricca di commenti e perplessità sull’efficienza dei soccorsi e sulle teste di ca… ehm …capelli che la sera danno fuoco alle palme … L’indomani mattina monto in fiat 500, radio, sole del viale Europa in faccia e mi faccio un giro canticchiando “Sicilia bedda sicilia bedda, vugghhiu iucari cu da funtaneddaaaaaaa … llalallalala” quando, giunta davanti a piazzetta Internicola (che anche lì ci sarebbe da scriverci su... ma lasciamo perdere il nostro caro padre Renda)... mi volto spensierata verso la vegetazione della suddetta piazzuola e noto un gruppetto di quattordicenni che se la ridono mentre uno di loro, accendinomunito, dà, con molta nonchalance, fuoco ad una palma, con un’aria che lasciava intendere agli altri componenti del gruppo un poetico “Minchia oppu putenti sugnu!”... Sgrano gli occhi! Non è possibile! Certo che però … Beh, o smontavo dall’auto e li macchiavo a lignate e poi me le prendevo pure io mi sa, o chiamavo il 115! Ehm..sì … ho pensato che forse da buona siciliana era meglio sospirare e farsi i c... propri, ma sì, io non sono alla moda, x essere fashion bisogna dare fuoco alle palme … It's cool! E così ho continuato il resto della canzoncina che stavo cantando e che in effetti, ora che ci penso, proseguiva con: "Sicilia bedda sicilia bedda, terra di focu e di surfaredda, trasi intra u cori e nesci dai vureddaaaaaa”. Parole sante!
Erika Pellegrino
(Nella foto, scattata dalla stessa autrice del post, un volenteroso e solerte cittadino mentre tenta di arginare in qualche modo il propagarsi delle fiamme che stanno avviluppando la palma in piazza Bagolino. Il fatto risale alla notte della vigilia di Pasqua).

mercoledì 15 aprile 2009

Alcamo Marina. Riqualificare l'esistente? No. Generare un mostro laddove non ce n'è bisogno. E lasciarlo incompiuto per vent'anni

Ricordate il post che pubblicai su questo blog il 28 maggio 2008, intitolato "Bellezze al sole, sopra e sotto la ferrovia"? Qualcosa è cambiato, da allora. Il cavalcavia pedonale di contrada Catena già nell'autunno scorso è stato sistemato. Mentre per quanto riguarda il sottopasso di contrada Ex Fermata treno, nei pressi della Tonnara di Alcamo Marina, sono stati effettuati interventi, è vero. Ma queste foto ne testimoniano l'attuale scenario. L'opera rimane incompiuta. Da ben 20 anni non giunge a termine. Nel 1991 venne infatti abbattuto il caratteristico casello ferroviario, qualche anno dopo venne eliminato anche il passaggio a livello. Con il risultato di congestionare la viabilità, oltre che di avere ormai creato uno scempio in una zona che, tutto sommato, prima dell'esecuzione di questo progetto poteva considerarsi tra le meno disordinate di Alcamo Marina. Per giunta, da alcuni anni, le Ferrovie dello Stato prospettano anche la soppressione dell'importantissimo passaggio a livello della Battigia. Alcamo Marina, località sorta su una delle spiagge più belle del mondo, ha tanti difetti. E' vero. Perché in un passato in cui non ci si poneva problemi di rispetto del territorio, tutto sembrava lecito, e si andava all'assalto senza badare neppure alle potenziali conseguenze che la cementificazione selvaggia determina. Se n'è avuta parziale conferma con l'alluvione dello scorso primo febbraio e, ancor prima, con quella del 12 agosto 1997. Però non è vero che Alcamo Marina sia irrecuperabile. Intanto, si fa ben poco per salvarla, per "riqualificare l'esistente" insomma. "Noi - riferiscono dal Comune di Alcamo - abbiamo fatto il nostro dovere, con i lavori affidati dal luglio scorso a una ditta di Enna, per bitumarlo e quindi rendere il sottopasso, in teoria, transitabile dai veicoli oltre che dai pedoni". Seppure, da quest’inverno, sia dotato d’illuminazione artificiale funzionante, vi permane il divieto di accesso per lavori in corso. In questi giorni, una nuova lettera di diffida è stata infatti inviata da parte dell'Anas nei confronti delle Ferrovie di Stato, a causa di grossolane irregolarità nella realizzazione del progetto, portato avanti da quest'ultimo ente. In base a tale diffida, si dovrebbe sistemare un pericoloso dosso venutosi a creare, ed espropriare terreni per allargare l'intersezione tra una strada comunale e la statale 187. Il Comune ha fatto la propria parte all'interno del sottopasso, ma rimane da abbellire il muro che costeggia la stradella a nord della linea ferrata, dal sottopasso alla Tonnara: nel tempo, è stato infatti deturpato con vernice spray, seguendo uno "stile" che è lontanissimo parente dell'arte dei murales. Lo scorso anno, l'amministrazione municipale aveva annunciato di avviare interventi per ricoprirlo in pietra. Detto ciò, non va dimenticato che il sottopasso è alto 3 metri e 20 centimetri, e consente il transito soltanto a una limitata categoria di automezzi: quelli dei vigili del fuoco, ad esempio, non possono passare.
Maggiori dettagli in merito a questa situazione potete trovarli nel mio articolo pubblicato oggi nell'edizione di Trapani del Giornale di Sicilia.

Massimo Provenza

info personali

La mia foto
Benvenuti a bordo del mio blog. Qui trovate alcune mie riflessioni, immagini, appunti e spunti su cui potete intervenire in qualsiasi momento esprimendo il vostro parere o le vostre critiche costruttive. Sono un giornalista professionista. Scrivo per il Giornale di Sicilia, in qualità di corrispondente dalla zona di Alcamo, Castellammare del Golfo e Calatafimi Segesta, spaziando dalla cronaca allo sport e alle foto. Laureato in Scienze della Comunicazione (indirizzo Giornalismo), sono iscritto all'Albo dei giornalisti professionisti dal 2006. Mi piacerebbe scambiare opinioni con chi visita questo blog, fare nuove conoscenze e intraprendere collaborazioni anche con altre realtà che operano nel mondo dell'informazione, purché sia autorevole e non strumentalizzata. Chi vuole può contattarmi su Facebook o telefonarmi al 3355735207 (ma non rispondo agli anonimi o cosiddetti "numeri privati") oppure inviarmi un messaggio al mio indirizzo di posta elettronica: massimoprovenza@email.it

cenni sulle mie esperienze giornalistiche

Il mio primo articolo su un giornale apparve il 13 dicembre 1997: rubrica Cronaca in classe, Giornale di Sicilia, argomento la riqualificazione di una villa pubblica in piazza Pittore Renda ad Alcamo. Il 29 ottobre 1998 mi telefonarono dalla segreteria dell'Università degli Studi di Palermo per comunicarmi di essermi classificato 33esimo (150 i posti disponibili) nella prova di selezione tra gli oltre mille aspiranti all'iscrizione al corso di laurea in Scienze della comunicazione. Nel frattempo, diversi articoli sul mensile alcamese Il Bonifato e poi qualcuno sul Segestano. Dal 2002 la mia attività di praticantato giornalistico. Dall'ottobre 2005 faccio il corrispondente da Alcamo per il Giornale di Sicilia, sul quale del resto avevo già in precedenza pubblicato alcuni brevi articoli. E' infatti a partire da quel periodo che, dopo essermi laureato nel luglio 2005, mi è stato richiesto di fare le cronache delle partite di calcio dell'Alcamo. Intanto il 20 luglio di quell'anno avevo conseguito il titolo accademico in Scienze della comunicazione, dopo aver completato il tirocinio per l'abilitazione professionale. Un paio di mesi dedicati a prepararmi per l'esame di abilitazione professionale, riflettendo anche sulla possibilità di dare un seguito alla collaborazione avviata durante gli stage nei mesi precedenti a Palermo con l'Ansa, Tgs e il quotidiano La Sicilia, senza trascurare quella di collaborare per la cronaca della provincia di Trapani. Poi una chiamata dalla redazione trapanese del Giornale di Sicilia per mettermi in prova come corrispondente per il calcio. Una delle mie passioni. Non potevo rinunciare. Intanto, il 31 ottobre 2005 ho sostenuto a Roma l'esame scritto (con macchina da scrivere, obbligatoria...) per diventare giornalista professionista, poi la prova orale il 23 febbraio 2006 ricevendo dalla commissione nazionale lusinghieri riconoscimenti per i miei elaborati del 31 ottobre, valutati tra i migliori su un migliaio di partecipanti.
Cliccando qui trovate i miei articoli e servizi per Ateneonline, la testata giornalistica dell'Università di Palermo, realizzati tra il novembre 2002 e l'ottobre 2004. Ho anche collaborato per il mensile Regione Mediterranea, pubblicando alcune inchieste. Il mio primo stage bimestrale l'ho svolto alla redazione palermitana de La Sicilia, con una ventina di articoli firmati. Poi, altri due mesi alla redazione televisiva di Tgs. E, infine, all'Ansa con diversi lanci di agenzia. Esperienze, insomma, molto formative sul piano professionale. Come corrispondente da Alcamo per il Giornale di Sicilia finora ho avuto la possibilità di cimentarmi su vari argomenti, dallo sport alla cronaca bianca e nera, e su cui ho pubblicato migliaia di pezzi principalmente su Alcamo, Castellammare del Golfo, Calatafimi Segesta. Collaboro all'occorrenza anche con l'agenzia di stampa ItaliaMedia. Dal 2007 collaboro anche con la Publikompass per la stesura di testi redazionali da pubblicare sul Giornale di Sicilia. Nel marzo 2009 ho iniziato a pubblicare su un canale You Tube alcune mie interviste filmate, nella prospettiva di inserirle in un nuovo webmagazine che è in fase di progettazione e che sarà da me diretto. Dall'ottobre 2009, proprio a tal proposito, è attivo AlcaMondoBlog, un esperimento di giornalismo partecipativo.

autorizzazioni

il blog di Massimo Provenza è soggetto a Licenza Creative Commons. Per richiedere tutte le autorizzazioni allo scopo di utilizzare il materiale contenuto in questo blog, scrivete a: massimoprovenza@email.it

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